Foliage a Kyoto nel 2026: il rosso arriva tardi e il ponte di Ognissanti non c'è
August 10, 2026 · 10 min read
Gli aceri di Kyoto non guardano il calendario. Guardano le notti, e da luglio le notti sono state assurde. Il 3 agosto la Japan Meteorological Agency ha comunicato che la seconda metà di luglio nel Giappone occidentale è stata la più calda dall'inizio delle rilevazioni, nel 1946. Un autunno mite ritarda il rosso, così ogni sito con una pagina sul Giappone sta già stampando date di picco tra fine novembre e inizio dicembre. Ma nessun previsore giapponese ha ancora pubblicato niente sul momiji 2026, il rosso degli aceri, e i primi bollettini escono a settembre. Metà agosto è però il momento in cui le camere di novembre a Kyoto smettono di esistere, quindi la mossa utile adesso non è indovinare la data, è costruire una settimana che regge anche se la data è sbagliata.
Il ponte di Ognissanti nel 2026 non esiste
Partiamo dal tuo calendario, non da quello giapponese. Il 1° novembre 2026 cade di domenica, quindi Ognissanti si sovrappone al weekend e non produce nessun ponte naturale. Per farne una settimana devi prendere ferie dal 2 al 6 novembre, cinque giorni pieni, esattamente come per una settimana qualsiasi di ottobre.
E anche prendendole, arrivi presto. tenki.jp colloca la finestra abituale di Arashiyama tra metà novembre e i primi di dicembre, e la sua previsione finale del 2025 aveva spostato Arashiyama a fine novembre. Nella prima settimana di novembre il centro di Kyoto è ancora verde con qualche giallo, e in quei giorni l'unica carta seria che hai è la quota, a partire dal monte Hiei con i suoi 848 m. Per un viaggio da dodici ore di volo è poco.
Il ponte italiano che quest'anno funziona davvero è quello dell'Immacolata, che cade di martedì: da sabato 5 a martedì 8 dicembre hai quattro giorni. In un autunno in ritardo quella è la coda della stagione e non il picco, e i giardini più bassi a volte tengono ancora mentre i crinali no. Se è la tua unica finestra, parti sapendo che stai scommettendo sul lato tardivo.
Cosa hanno pubblicato davvero i previsori giapponesi
Controllato il 10/08/2026, i tre soggetti che contano dicono la stessa cosa, cioè niente ancora. tenki.jp, gestito dalla Japan Weather Association, tiene una riga di avviso in cui rimanda a settembre per le informazioni sul foliage 2026. Weathernews dice che la nuova stagione va online a settembre 2026. La Japan Meteorological Corporation mostra ancora la sua previsione finale del 2025, uscita ai primi di novembre.
Quindi i numeri che girano adesso, dal 25 novembre al 7 dicembre con il colore più fitto tra il 29 novembre e il 3 dicembre, non sono previsioni. Sono il risultato dell'anno scorso più un'estate calda, aritmetica fatta a luglio dai siti di contenuti. Su quelli non si prenota.
Lo schema di lungo periodo invece si usa eccome. tenki.jp indica per Arashiyama metà novembre come inizio e i primi di dicembre come fine, e nel 2025 gran parte del Giappone occidentale ha virato più tardi della media.
Previsioni verificate il 10/08/2026. Le prime previsioni ufficiali sul koyo 2026 arrivano a settembre e vengono riviste per tutto ottobre, quindi pezzi di questo articolo invecchiano in fretta.
Perché un'estate rovente sposta il rosso in avanti
Un acero diventa rosso quando smette di nutrire la foglia e le notti fredde intrappolano gli zuccheri nel tessuto. L'innesco sono le notti fredde, non la data. Un settembre e un ottobre miti spostano il cambio più avanti, e un autunno lungo e tiepido lo rende anche più irregolare da un versante all'altro. È il ragionamento dietro ogni riga "più tardi della media" nei bollettini giapponesi, ed è il motivo per cui il caldo di agosto viene letto come un indizio sull'autunno.
Lo stesso ragionamento dice di non fare niente oggi, perché il caldo di luglio è un indizio debole su fine novembre. I due mesi che decidono la data sono settembre e ottobre, e non sono ancora successi. Negli ultimi anni si ripete la direzione, non la precisione, e la Japan Meteorological Agency si aspetta un Giappone occidentale ben sopra la norma per tutto agosto. Pianifica tardi. Non pianificare il 29.
Il 23 novembre giapponese e il conto delle camere
Nel 2026 il Labour Thanksgiving Day (勤労感謝の日) cade lunedì 23 novembre. Secondo il calendario ufficiale 2026 del National Astronomical Observatory of Japan, da sabato 21 a lunedì 23 tutto il Giappone ha tre giorni di fila. Il Culture Day, 3 novembre, cade di martedì e non crea nessun ponte, quindi novembre 2026 ne ha esattamente uno, proprio sul bordo iniziale della finestra che tutti stanno indicando.
Adesso mettici accanto le camere. Il report alberghiero di novembre 2025 della Kyoto City Tourism Association ha coperto 110 hotel, con l'86,9% di occupazione e una tariffa media di 29.085 yen a notte, +4,0% sul novembre precedente. Al cambio di riferimento BCE del 7 agosto 2026, 182,64 yen per euro, fanno circa 159 euro. Nel nostro conto sui costi del Giappone 2026 usavamo 18.000 yen, circa 99 euro, per una notte di fascia media. Novembre è il mese in cui Kyoto ti prende i soldi. Un picco in ritardo porta il colore sugli stessi giorni del ponte giapponese e della coda del turismo autunnale internazionale, in una città già quasi piena.
Come ci arrivi davvero dall'Italia
Nel 2026 i collegamenti diretti tra Italia e Giappone sono due, e finiscono tutti e due a Tokyo Haneda. Da Roma Fiumicino c'è ITA Airways tutti i giorni, circa 12 ore e 30 con l'A350-900, partenza intorno alle 15:00. Da Milano Malpensa c'è ANA tre volte a settimana, martedì, giovedì e domenica, con un 787-9, poco meno di 13 ore, e il Milano-Tokyo di ITA non esiste più.
Su Osaka Kansai non c'è niente di diretto, quindi atterrare vicino a Kyoto non è un'opzione. Si scende a Haneda e si prende il Tokaido Shinkansen, Tokyo-Kyoto in poco più di due ore.
Se parti da Milano, la conseguenza pratica è meno poetica del foliage, perché a decidere le tue date sono i tre giorni ANA e non il picco degli aceri. Incastra il volo su quelli e tieni la flessibilità per dopo, dentro la settimana. Se hai in programma acquisti, le regole del tax free sono cambiate quest'anno, e se il viaggio parte a settembre o ai primi di ottobre il problema meteo è un altro, quello dei tifoni.
In che settimana atterri
Se i voli sono già presi, la domanda utile non è quando cade il picco, ma dove si piazza la tua settimana rispetto al picco.
- Dall'8 al 15 novembre: arrivi prima del centro città. Sali, invece di entrare. Monte Hiei, Takao e Ohara virano prima del fondovalle, mentre i templi lungo il Kamo saranno ancora verdi e oro.
- Dal 16 al 22 novembre: la via di mezzo scomoda, e il 21 ti si apre addosso il ponte giapponese. Metti la parte fuori città da sabato a lunedì e tieni Tofuku-ji o Eikan-do per martedì.
- Dal 23 al 30 novembre: probabilmente il colore migliore e sicuramente le code peggiori. Cambia la sveglia, non le date. Un tempio famoso all'apertura, uno nell'ultima ora di luce, in mezzo niente di famoso.
- Dal 1° al 7 dicembre: in un anno tardivo è la settimana che vince. La folla si dirada appena il calendario dice dicembre, le tariffe scendono, e con l'autunno in ritardo i giardini più bassi spesso tengono ancora.
Cinque posti entro un'ora che virano su un altro calendario
La coda non è distribuita, si concentra in cinque o sei luoghi, e la quota sposta la data, quindi 50 minuti di autobus ti comprano una settimana diversa e non la stessa settimana con meno gente. Tutto verificato il 10/08/2026, conversioni in euro al cambio BCE del 07/08/2026.
| Dove | Da Kyoto Station | Corsa singola | Ingresso | Rispetto al centro | Prenotazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Takao (Jingo-ji) | JR Bus Takao-Keihoku, 50 min, poi 20 min di salita | 230 yen (1,30 euro), tariffa urbana unica | 1.000 yen (5,50 euro) | Prima, sta in collina | No |
| Ohara (Sanzen-in) | Bus 17 diretto, 40 min, oppure metro fino a Kokusaikaikan e Kyoto Bus 19 | 360 yen (2 euro) da Kokusaikaikan | 700 yen (3,80 euro) | Circa una settimana prima, secondo JNTO | No |
| Monte Hiei (Enryaku-ji) | JR fino a Hieizan-Sakamoto, poi 11 min di funicolare Sakamoto | 870 yen (4,80 euro) la funicolare, 1.660 andata e ritorno, più il JR | 1.000 yen (5,50 euro) | Il più precoce, la vetta è a 848 m | No |
| Villa imperiale di Shugakuin | Metro e quattro passi a piedi, 40 min | 230 yen (1,30 euro) | Gratis | Come il centro di Kyoto | Sì, Imperial Household Agency |
| Nara Park | JR Miyakoji Rapid, 45 min | 720 yen (4 euro) | Gratis | Simile, ma con molto più spazio | No |
Due righe da leggere prima di prenotare
La riga di Ohara è quella su cui agire per prima, perché JNTO dice che lì le foglie girano circa una settimana prima del resto di Kyoto, e una settimana è esattamente il margine d'errore su cui tutti stanno discutendo. Una tariffa invece resta incerta. West JR Bus dice che la sezione a tariffa urbana di Kyoto arriva fino a Toganoo, il che mette Takao a 230 yen, mentre la pagina di accesso dell'associazione turistica di Takao indica ancora 520 yen per un percorso diverso. Porta 600 yen, circa 3,30 euro, e smetti di pensarci.
Due voci chiedono un piano, non un biglietto. Jingo-ji sta circa 400 gradini di pietra sopra il ponte e apre dalle 9:00 alle 16:00, quindi è una mattinata intera per conto suo. Anche Enryaku-ji chiude alle 16:00 a novembre, con la biglietteria alle 15:45, e i suoi 1.000 yen coprono tre aree di pagode separate da una navetta. Shugakuin è gratis, ma l'Imperial Household Agency la raziona: 18 anni compiuti, posti in anticipo limitati a 200 per turno, biglietti numerati in giornata dalle 08:40 fino a esaurimento, documento con foto controllato al cancello.
E adesso la posizione che difendo: nell'ultima settimana di novembre salta Arashiyama e Kiyomizu-dera, del tutto. Un autobus da 230 yen per Takao alle nove del mattino ti dà più aceri e meno gomiti di qualsiasi strategia a base di sveglia all'alba davanti a un cancello famoso. E no, le date già confermate non si spostano: annulleresti una camera nel mese più teso dell'anno per rincorrere una previsione che nessuno ha ancora scritto, e la ricompreresti a tariffe salite del 4%.
Una settimana che si può riscrivere la mattina
Il piano che sopravvive a un picco in ritardo è quello che puoi riordinare la mattina stessa. Lascia due mattine libere in mezzo alla parte di Kyoto e riempile quando escono le previsioni di settembre e ottobre e i templi cominciano a pubblicare le condizioni reali.
Travolp è fatto per settimane di questa forma. Racconti il viaggio e ti scrive un piano giorno per giorno su posti veri, lo scarichi e ti funziona anche sull'autobus per Takao senza campo, e quando un tempio è preso d'assalto ripianifichi la giornata e il resto si risistema da solo. Lo condividi e chi viaggia con te vede la stessa versione. Il nostro itinerario di 3 giorni a Kyoto tiene ogni giornata abbastanza compatta da poterne cambiare una mattina senza far saltare le altre, il piano di 5 giorni è una base da copiare e modificare, e la pagina Kyoto è il punto da cui partire da zero.
Prenota la camera adesso. I templi li scegli a ottobre, quando le previsioni esisteranno.