Kyoto, Japan
temples, autumn leaves, kaiseki, tea houses
Higashiyama, Kyoto
Pioviggine
Higashiyama sud si percorre da sud a nord, quasi tutto a piedi. Fushimi Inari alle otto del mattino è un'altra cosa rispetto a metà giornata. Sopra il crocevia di Yotsutsuji il sentiero si svuota e restano solo i torii e il bosco. Poi si sale verso il Kiyomizu-dera, con la terrazza di legno sospesa sul versante, e si scende per Sannenzaka e Ninenzaka fino a Gion, dove le lanterne si accendono al tramonto.
Scarpe comode e già rodate, perché fra scalinate e lastricato si superano facilmente i dieci chilometri. Fushimi Inari è aperto giorno e notte e non si paga; il Kiyomizu-dera ha invece un biglietto e chiude nel pomeriggio, salvo i periodi di illuminazione serale. Per il pranzo da Okutan e per la cena da Gion Tanto conviene prenotare, soprattutto nel fine settimana. Tieni un po' di contanti in tasca, diversi locali piccoli non accettano carte.
Da Kyoto Station la linea JR Nara arriva a Inari in cinque minuti, due fermate. Da Fushimi Inari verso il Kiyomizu-dera il modo più semplice è la Keihan fino a Kiyomizu-Gojo e poi venti minuti di salita, oppure un taxi se le gambe protestano. Da lì a Gion si va solo a piedi, in discesa, lungo Sannenzaka, Ninenzaka e il parco Maruyama. Per rientrare la sera hai Gion-Shijo sulla Keihan o Kawaramachi sulla Hankyu.
A Gion le geiko e le maiko stanno andando al lavoro, non stanno posando. Nei vicoli privati la fotografia è vietata da un regolamento di quartiere e i cartelli lo dicono chiaramente, quindi resta su Hanamikoji e lasciale passare. Al santuario si fa un inchino prima del torii, ci si sciacqua mani e bocca alla vasca del chozuya e le monetine si lanciano piano. Nei locali con il tatami le scarpe si tolgono all'ingresso, per questo vale la pena partire con calzini presentabili.
Fushimi Inari Taisha
68 Fukakusa Yabunouchicho
Il santuario shintoista dedicato a Inari, kami del riso e della prosperità, alle pendici dell'omonimo monte a sud di Kyoto. È noto per i sentieri coperti da migliaia di torii vermigli.
Vermillion Espresso Bar & Info
Un piccolo espresso bar indipendente accanto a Fushimi Inari, in una zona altrimenti occupata da banchi di street food e negozi di souvenir.
Kiyomizu-dera
1-294 Kiyomizu
Tempio buddhista sul fianco del monte Otowa, riconoscibile per la grande terrazza di legno sospesa sul versante. Fa parte dei monumenti storici dell'antica Kyoto tutelati dall'UNESCO.
Okutan Kiyomizu
Ristorante storico di yudofu, il tofu scaldato in un brodo di alga kombu, con sale su giardino nella zona di Kiyomizu.
Sannenzaka tea house
Una casa da tè lungo Sannenzaka, la scalinata di pietra che sale verso il Kiyomizu-dera fra case di legno e botteghe.
Gion evening stroll
Gion, a est del fiume Kamo, è il quartiere storico dell'intrattenimento tradizionale di Kyoto, fatto di case di legno, ochaya e ristoranti.
Gion Tanto
Trattoria di okonomiyaki e teppan nel quartiere di Gion, con il bancone che gira attorno alla piastra.
Arashiyama, Kyoto
Nuvoloso
Arashiyama funziona solo se ti alzi presto. Prima delle otto il sentiero del bambù è quasi libero e la luce entra bassa fra le canne, poi nel giro di due ore arriva tutto il resto. Dopo il giardino del Tenryu-ji e una soba affacciata sul Togetsukyo il pomeriggio cambia zona, con il Kinkaku-ji a nord ovest e l'oro che si specchia nello stagno. Si rientra in centro per il Nishiki, quando i banchi cominciano a svuotarsi.
Sveglia presto e colazione dopo, non prima. Porta contanti per i biglietti dei templi (in genere fra 500 e 1000 yen) e per le bancarelle del mercato. Da Yoshimura non si prenota, ci si iscrive a una lista all'ingresso, quindi passa a segnarti prima di entrare al Tenryu-ji. Il Nishiki chiude presto, verso le 18, e in tarda giornata metà dei banchi ha già abbassato la serranda.
Da Kyoto la linea JR Sagano porta a Saga-Arashiyama in circa 15 minuti, in alternativa c'è il tram Randen, più lento e molto più bello. Dal bambù al Kinkaku-ji non esiste un treno diretto. L'autobus 11 con cambio sul 59 funziona, ma in due il taxi costa poco di più e ti fa risparmiare mezz'ora. Dal Kinkaku-ji al Nishiki prendi il 12 o il 205 fino a Shijo Kawaramachi. Sugli autobus urbani si paga scendendo, tariffa unica in centro, e la macchinetta cambia solo i biglietti da 1000 yen.
Nel bambù ci si muove piano e senza uscire dal sentiero, perché le canne sono proprietà privata e le incisioni lasciate dai turisti si vedono tutte. Al Kinkaku-ji si guarda il padiglione da fuori, non si entra, ed è normale così. Al Nishiki molti banchi hanno smesso di servire cibo da passeggio dopo anni di sporcizia in strada, quindi si mangia in piedi davanti al negozio e si restituisce lo spiedino a chi te l'ha venduto.
Arashiyama Bamboo Grove
Il sentiero pedonale che attraversa una fitta piantagione di bambù moso alle spalle del Tenryu-ji, ad Arashiyama.
Tenryu-ji garden
Tempio zen della scuola Rinzai ad Arashiyama, con il giardino Sogenchi organizzato attorno a uno stagno. È patrimonio UNESCO.
% Arabica Kyoto Arashiyama
La caffetteria di % Arabica affacciata sul fiume Katsura, a pochi passi dal ponte Togetsukyo.
Arashiyama Yoshimura
Ristorante di soba ad Arashiyama, con la sala superiore affacciata sul Katsura e sul Togetsukyo.
Kinkaku-ji (Golden Pavilion)
Il Padiglione d'Oro, un edificio a tre piani rivestito di foglia d'oro che si specchia nello stagno Kyoko-chi. Il nome ufficiale del tempio è Rokuon-ji.
Nishiki Market
Il mercato coperto lungo e stretto che taglia il centro di Kyoto, con banchi di pesce, sottaceti, tofu, dolci e coltelli da cucina.
Northern Kyoto
Nuvoloso
È la giornata degli aceri. Si comincia dal Ginkaku-ji, fra sabbia rastrellata e muschio, poi si scende lungo il canale del Sentiero del Filosofo fino a Nanzen-ji, dove l'acquedotto di mattoni arriva inaspettato in mezzo alle sale di legno. L'Eikan-do a fine pomeriggio è il punto più rosso di Kyoto in novembre. La sera si torna in centro, a Pontocho, per una cena a portate sopra il fiume.
Metti in borsa un maglione in più, perché le colline orientali vanno in ombra dal primo pomeriggio e la temperatura scende in fretta. Il kaiseki si prenota con settimane di anticipo e molti locali chiedono una carta a garanzia. Se punti all'illuminazione serale dell'Eikan-do, tieni presente che ha un ingresso separato e che la fila comincia prima del tramonto. O quella, o la cena, difficilmente tutte e due.
Tutta la giornata sta dentro cinque chilometri a piedi. Al Ginkaku-ji si arriva con l'autobus 5 o 17 da Kyoto Station, fermata Ginkakuji-michi. Il Sentiero del Filosofo copre da solo il tratto fino a Nanzen-ji, due chilometri in piano lungo l'acqua. Da Nanzen-ji la metropolitana Tozai parte da Keage e in dieci minuti ti lascia in centro. Per Pontocho scendi a Sanjo o a Kyoto Shiyakusho-mae, poi sono due minuti.
Il picco a Kyoto cade di solito fra metà e fine novembre, ma cambia ogni anno e i templi pubblicano il bollettino delle foglie giorno per giorno. Gli aceri diventano rossi, i ginkgo gialli, e la parola momiji indica sia l'albero sia la sua stagione. Andare a vederli si chiama momijigari, letteralmente caccia alle foglie rosse, ed è un rito antico quanto la fioritura dei ciliegi, solo molto meno pubblicizzato fuori dal Giappone.
Ginkaku-ji (Silver Pavilion)
Il Padiglione d'Argento, villa di riposo diventata tempio zen ai piedi delle colline orientali, con giardino di muschio e giardino secco.
Philosopher's Path
Il Tetsugaku no michi, sentiero pedonale di circa due chilometri che segue un canale fra il Ginkaku-ji e la zona di Nanzen-ji.
Blue Bottle Coffee Kyoto
La caffetteria di Blue Bottle a Kyoto, ricavata da una machiya di oltre cent'anni nel quartiere di Nanzen-ji.
Junsei
Ristorante di yudofu nel parco del tempio di Nanzen-ji, con edifici storici e giardino attorno alle sale.
Nanzen-ji aqueduct
Un acquedotto di mattoni ad archi che attraversa il complesso del tempio zen di Nanzen-ji, ai piedi delle colline orientali.
Eikan-do Zenrin-ji
Tempio della scuola Jodo ai piedi delle colline orientali, noto per il parco di aceri e per un Buddha Amida che guarda all'indietro.
Pontocho kaiseki dinner
Pontocho è il vicolo stretto che corre parallelo al fiume Kamo, fitto di ristoranti, case da tè e piccoli bar.
Nara
Parzialmente nuvoloso
Nara è a meno di un'ora ed è stata capitale prima di Kyoto, con i monumenti concentrati in un parco che si gira tutto a piedi. La mattina è per la pagoda del Kofuku-ji e per il Buddha di bronzo del Todai-ji, il pomeriggio per il bosco di lanterne del Kasuga Taisha. In mezzo, cervi ovunque. Si chiude a Naramachi, il quartiere delle case di legno, con il sushi avvolto nelle foglie di cachi.
Zaino leggero e chiuso, perché i cervi ci provano sul serio con mappe, biglietti e sacchetti di carta. Scarpe da camminata, dato che fra il parco e le salite ai templi si arriva a otto o nove chilometri. I biscotti per i cervi si comprano solo dalle bancarelle autorizzate, e conviene prenderne pochi alla volta. Il Todai-ji e il santuario interno del Kasuga hanno biglietti separati, quindi tieniti dei contanti.
Kintetsu se paghi il biglietto (circa 35 minuti con il limited express, posto assegnato), JR se hai il pass (rapido, circa 45 minuti). La stazione Kintetsu Nara è più comoda, il parco comincia cinque minuti dopo l'uscita. Dentro Nara non serve nessun mezzo: dal Kofuku-ji al Todai-ji sono quindici minuti, dal Todai-ji al Kasuga Taisha una ventina passando fra i cervi. Per tornare, i treni sono frequenti fino a tarda sera.
Non sono animali di un recinto, sono selvatici e protetti come monumento naturale dello stato. Se tiri fuori un biscotto, mostralo una volta sola e daglielo subito, perché tenerli in attesa è il modo più rapido per prendere una testata. L'inchino che fanno è un comportamento imparato, non una cortesia. In autunno i maschi hanno i palchi e sono più nervosi, e i cartelli lo ripetono in quattro lingue.
Kyoto Station → Nara
Il collegamento ferroviario fra Kyoto e Nara, servito in parallelo da due compagnie, la privata Kintetsu e la JR.
Kofuku-ji
Tempio buddhista di Nara, un tempo enorme complesso della famiglia Fujiwara, oggi noto per la pagoda a cinque piani e per il museo delle sculture.
Todai-ji Great Buddha
Il grande tempio di Nara, con la sala del Daibutsu che ospita una statua monumentale del Buddha Vairocana in bronzo.
Nara deer park
Il parco pubblico di Nara, circa cinquecento ettari fra Todai-ji, Kasuga Taisha e il monte Wakakusa, dove vivono liberi oltre mille cervi sika.
Shizuka kamameshi
Ristorante storico di kamameshi a Nara, il riso cotto e servito nella sua piccola pentola di ferro.
Kasuga Taisha
Il santuario shintoista principale di Nara, riconoscibile per il vermiglio degli edifici e per le migliaia di lanterne lungo i viali e i porticati.
Hiraso Naramachi
Casa storica di kakinoha-zushi nel quartiere di Naramachi, a Nara.
Central Kyoto
Nuvoloso
Ultima mattina senza corse. Un caffè filtro in un cortile che dalla strada non si vede, a due passi dal Nishiki, poi la pagoda del To-ji, la più alta del Giappone in legno, che si specchia nello stagno appena aperto il cancello. Una sosta breve all'Higashi Hongan-ji, dieci minuti a piedi dalla stazione, e un ramen di Kyoto prima di salire sullo Shinkansen.
Lascia i bagagli nei depositi della stazione oppure fai portare le valigie dall'albergo, perché gli armadietti si esauriscono entro le nove del mattino. Il To-ji apre alle otto, quindi partendo presto il giro fila senza stringere. Alla ramen-ya presentati prima di mezzogiorno e con i contanti in mano, dopo la coda si allunga parecchio. Se viaggi con il JR Pass, per il Nozomi serve un supplemento a parte.
Il To-ji è a quindici minuti a piedi dalla stazione, o una fermata di treno sulla linea Kintetsu fino a Toji. Dall'Higashi Hongan-ji alla stazione sono altri dieci minuti in piano. Con l'albergo in centro tutta la mattina si regge senza mezzi; con la valigia al seguito, un taxi dal To-ji alla stazione costa poco e ti evita il trasbordo. Le banchine dello Shinkansen sono sul lato sud e hanno un controllo separato.
Gli ekiben si comprano dopo i tornelli dello Shinkansen e si mangiano a bordo, non sul binario. In stazione trovi anche gli omiyage, i dolci da riportare a chi è rimasto a casa: gli yatsuhashi alla cannella e il tè di Uji sono i due che reggono meglio il viaggio. Il matcha di Uji, dalla cittadina a sud di Kyoto, si compra sfuso nelle botteghe storiche del centro se vuoi qualcosa di meno turistico.
Weekenders Coffee Tominokoji
Piccola torrefazione e caffetteria del centro di Kyoto, sistemata in una casa di legno in fondo al cortile di un parcheggio.
To-ji pagoda
Tempio buddhista vicino alla stazione di Kyoto, con la pagoda a cinque piani più alta del Giappone, circa 55 metri.
Higashi Hongan-ji
Uno dei due grandi templi Jodo Shinshu del centro di Kyoto, sede della corrente Otani, con due sale monumentali in legno.
Honke Daiichi-Asahi
Storica ramen-ya nel quartiere della stazione di Kyoto, specializzata nel ramen di soia in stile locale.
Kyoto Station, Shinkansen out
La stazione di Kyoto, nodo urbano di autobus, treni locali e Shinkansen della linea Tokaido.
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