Travolp.
Viaggio condiviso· condiviso il 9/8/2026

Kyoto in Momiji,
Season.

Kyoto, Japan

Prezzo del viaggio Prezzo su richiesta
11/19/2026 → 11/23/20262 adulti
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↓ Il viaggio
Giorni
5 giorni
Tappe
32 tappe
Destinazioni
1 destinazione
Viaggiatori
2 adulti
Interessi

temples, autumn leaves, kaiseki, tea houses

Itinerario

5 capitoli
Giorno 111/19/2026

Higashiyama sud, da Fushimi Inari a Gion

Higashiyama, Kyoto

Meteo
11°4°

Pioviggine

40%9 km/h
Porta l'ombrello
Si parte dai torii vermigli di Fushimi Inari e si sale fino ai vicoli di pietra sotto il Kiyomizu-dera, con la collina rossa di aceri. La sera finisce sotto le lanterne di Gion, davanti a un okonomiyaki che sfrigola sulla piastra.

La giornata

Higashiyama sud si percorre da sud a nord, quasi tutto a piedi. Fushimi Inari alle otto del mattino è un'altra cosa rispetto a metà giornata. Sopra il crocevia di Yotsutsuji il sentiero si svuota e restano solo i torii e il bosco. Poi si sale verso il Kiyomizu-dera, con la terrazza di legno sospesa sul versante, e si scende per Sannenzaka e Ninenzaka fino a Gion, dove le lanterne si accendono al tramonto.

Prima di uscire

Scarpe comode e già rodate, perché fra scalinate e lastricato si superano facilmente i dieci chilometri. Fushimi Inari è aperto giorno e notte e non si paga; il Kiyomizu-dera ha invece un biglietto e chiude nel pomeriggio, salvo i periodi di illuminazione serale. Per il pranzo da Okutan e per la cena da Gion Tanto conviene prenotare, soprattutto nel fine settimana. Tieni un po' di contanti in tasca, diversi locali piccoli non accettano carte.

Spostamenti

Da Kyoto Station la linea JR Nara arriva a Inari in cinque minuti, due fermate. Da Fushimi Inari verso il Kiyomizu-dera il modo più semplice è la Keihan fino a Kiyomizu-Gojo e poi venti minuti di salita, oppure un taxi se le gambe protestano. Da lì a Gion si va solo a piedi, in discesa, lungo Sannenzaka, Ninenzaka e il parco Maruyama. Per rientrare la sera hai Gion-Shijo sulla Keihan o Kawaramachi sulla Hankyu.

Buone maniere

A Gion le geiko e le maiko stanno andando al lavoro, non stanno posando. Nei vicoli privati la fotografia è vietata da un regolamento di quartiere e i cartelli lo dicono chiaramente, quindi resta su Hanamikoji e lasciale passare. Al santuario si fa un inchino prima del torii, ci si sciacqua mani e bocca alla vasca del chozuya e le monetine si lanciano piano. Nei locali con il tatami le scarpe si tolgono all'ingresso, per questo vale la pena partire con calzini presentabili.

  1. 01

    Fushimi Inari Taisha

    68 Fukakusa Yabunouchicho

    08:30 · 120m
    Arriva entro le 8.30 e sali subito, perché sopra il belvedere di Yotsutsuji il sentiero si svuota davvero. Il giro completo fino alla cima del monte Inari chiede circa due ore, ma già a metà salita hai i torii quasi per te. Ingresso libero e aperto anche di notte.
    Su questo posto

    Il santuario shintoista dedicato a Inari, kami del riso e della prosperità, alle pendici dell'omonimo monte a sud di Kyoto. È noto per i sentieri coperti da migliaia di torii vermigli.

    Storia
    La fondazione è tradizionalmente fissata al 711, prima ancora che Kyoto diventasse capitale. Il santuario fu poi spostato ai piedi del monte e ricostruito nel Quattrocento dopo le distruzioni della guerra Onin. I torii che oggi coprono i sentieri sono donazioni, una pratica diffusasi soprattutto a partire dal periodo Edo.
    Perché è famoso
    I tunnel del Senbon Torii sono una delle immagini più riconoscibili del Giappone, e questo è il santuario capofila di una rete di migliaia di santuari Inari sparsi nel paese.
    Lo sapevi
    Ogni torii è pagato da una persona o da un'azienda, e sul retro trovi incisi il nome del donatore e la data. Camminando in discesa li leggi uno dopo l'altro.
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  2. 🚶walk· 8 min· 600 m↗ Directions
  3. 02

    Vermillion Espresso Bar & Info

    10:45 · 30m
    Bar minuscolo a due minuti dal santuario, con qualche posto all'aperto. Un flat white qui è la pausa giusta prima che arrivino i pullman. I tavoli sono pochissimi, quindi o metti in conto l'attesa o prendi da asporto e ti siedi lungo il canale.
    Su questo posto

    Un piccolo espresso bar indipendente accanto a Fushimi Inari, in una zona altrimenti occupata da banchi di street food e negozi di souvenir.

    Storia
    Il caffè di specialità è arrivato tardi nei quartieri dei santuari, dove la sosta tradizionale era il tè verde con un dolce di riso. Locali come questo hanno portato accanto ai templi il banco espresso e il latte montato.
    Perché è famoso
    È diventato la sosta abituale di chi scende dal monte Inari a metà mattina, ed è uno dei pochi posti della zona dove si beve un caffè fatto bene.
    Lo sapevi
    Il vermiglio del nome è lo stesso rosso dei torii e degli edifici del santuario. Nella tradizione giapponese serve a tenere lontano il male e in origine si otteneva dal cinabro, un minerale di mercurio che proteggeva anche il legno.
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  4. 🚗drive· 15 min· 4.7 km↗ Directions
  5. 03

    Kiyomizu-dera

    1-294 Kiyomizu

    12:00 · 90m
    A metà giornata la luce prende bene la terrazza di legno. Scendi poi alla cascata Otowa e mettiti in fila per bere da uno dei tre getti, uno solo, perché sceglierne più di uno è considerato avidità. Ingresso a pagamento e salita ripida da Gojo-zaka.
    Su questo posto

    Tempio buddhista sul fianco del monte Otowa, riconoscibile per la grande terrazza di legno sospesa sul versante. Fa parte dei monumenti storici dell'antica Kyoto tutelati dall'UNESCO.

    Storia
    Le origini risalgono al 778 e ruotano attorno alla sorgente della cascata Otowa, da cui il tempio prende il nome (acqua pura). Gli edifici sono bruciati e sono stati ricostruiti molte volte, e la sala principale che vedi oggi risale al 1633, voluta dallo shogun Tokugawa Iemitsu.
    Perché è famoso
    La terrazza poggia su un'impalcatura di pilastri di zelkova incastrati senza chiodi, a più di dieci metri dal pendio, e guarda sulla città e sugli aceri della vallata.
    Lo sapevi
    In giapponese esiste il modo di dire buttarsi dalla terrazza del Kiyomizu, cioè fare il grande passo. Nel periodo Edo qualcuno ci provò sul serio, e i registri del tempio contano oltre duecento salti, con la maggioranza dei protagonisti sopravvissuta.
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  6. 🚶walk· 6 min· 400 m↗ Directions
  7. 04

    Okutan Kiyomizu

    13:45 · 75m
    Casa di yudofu con giardino, dove il menu ruota tutto intorno al tofu bollito servito a portate. Nel fine settimana prenota, e se puoi chiedi la sala con i tatami affacciata sul muschio. È un pranzo lento e leggero, calcola un'ora abbondante.
    Su questo posto

    Ristorante storico di yudofu, il tofu scaldato in un brodo di alga kombu, con sale su giardino nella zona di Kiyomizu.

    Storia
    La cucina del tofu a Kyoto nasce accanto ai templi zen, dove la dieta shojin ryori escludeva carne e pesce. Le case di yudofu sono la versione da ristorante di quella tradizione monastica, servita con contorni di verdure e tempura leggera.
    Perché è famoso
    È uno degli indirizzi classici della città per lo yudofu, un piatto che a Kyoto conta molto più di quanto lasci pensare la lista degli ingredienti.
    Lo sapevi
    L'acqua di falda di Kyoto è particolarmente dolce e poco mineralizzata, ed è la ragione per cui il tofu della città risulta più delicato che altrove. Per lo stesso motivo il quartiere di Fushimi è una delle capitali del sake.
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  8. 🚶walk· 4 min· 200 m↗ Directions
  9. 05

    Sannenzaka tea house

    15:15 · 45m
    Matcha e warabimochi a metà salita, con lo zucchero giusto dopo tre ore di scalinate. Se c'è posto siediti al piano di sopra, la vista scende lungo i gradini di pietra. Attento agli scalini quando sono bagnati, sono lisci e sconnessi.
    Su questo posto

    Una casa da tè lungo Sannenzaka, la scalinata di pietra che sale verso il Kiyomizu-dera fra case di legno e botteghe.

    Storia
    La via nasce come tratto del percorso di pellegrinaggio verso il tempio. Oggi Sannenzaka e la vicina Ninenzaka sono zona di tutela dell'edilizia tradizionale, per questo insegne, colori e cavi elettrici sono regolamentati e le facciate restano di legno.
    Perché è famoso
    È il tratto più fotografato di Higashiyama, con la pagoda Yasaka che spunta in fondo alla discesa.
    Lo sapevi
    Il nome si presta a un gioco di parole. San-nen vuol dire tre anni, e la tradizione dice che chi inciampa su questi gradini avrà tre anni di sfortuna. Su Ninenzaka, poco più in basso, ne rischi due.
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  10. 🚶walk· 18 min· 1.3 km↗ Directions
  11. 06

    Gion evening stroll

    18:00 · 75m
    Dopo il tramonto le lanterne di Hanamikoji fanno tutto il lavoro. Verso le 18 le geiko si spostano da un appuntamento all'altro, quindi niente foto ravvicinate e nessun inseguimento. Nei vicoli privati fotografare è vietato per regolamento, resta sulla via principale.
    Su questo posto

    Gion, a est del fiume Kamo, è il quartiere storico dell'intrattenimento tradizionale di Kyoto, fatto di case di legno, ochaya e ristoranti.

    Storia
    Nasce nel medioevo come zona di locande per i pellegrini diretti al santuario Yasaka, e fra il periodo Edo e l'era Meiji diventa il principale hanamachi della città, cioè il quartiere delle case da tè con intrattenimento.
    Perché è famoso
    È il posto in cui è più probabile incrociare una geiko o una maiko che va al lavoro, e via Hanamikoji con le sue facciate di legno è l'immagine classica della Kyoto notturna.
    Lo sapevi
    A Kyoto non si dice geisha ma geiko, e le apprendiste si chiamano maiko. Dal 2024 alcune stradine private di Gion sono state chiuse ai turisti proprio per gli eccessi dei fotografi.
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  12. 🚶walk· 3 min· 200 m↗ Directions
  13. 07

    Gion Tanto

    19:30 · 90m
    Okonomiyaki vecchia scuola, cotto sulla piastra davanti a te. Il negiyaki carico di cipollotto è la specialità della casa. Il locale è piccolo e rumoroso, meglio prenotare o presentarsi presto, e si mangia con la spatolina direttamente dal teppan.
    Su questo posto

    Trattoria di okonomiyaki e teppan nel quartiere di Gion, con il bancone che gira attorno alla piastra.

    Storia
    L'okonomiyaki come lo conosciamo si diffonde nel dopoguerra, quando la farina era uno degli ingredienti più facili da trovare. Da lì la formula, quello che ti piace cotto sulla piastra, è diventata cucina popolare in tutto il Kansai.
    Perché è famoso
    È uno degli indirizzi che i kyotoiti indicano per il negiyaki, la variante sottile dominata dal cipollotto invece che dal cavolo.
    Lo sapevi
    Il nome del piatto viene da okonomi, come ti pare, e yaki, cotto alla piastra. Il menu è per definizione una richiesta personale, e nel Kansai l'impasto si mescola tutto insieme prima di finire sul ferro.
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Giorno 211/20/2026

Arashiyama all'alba e il Padiglione d'Oro

Arashiyama, Kyoto

Meteo
12°-1°

Nuvoloso

20%11 km/h
Il bambù di Arashiyama prima delle otto è quasi vuoto, poi arrivano il giardino del Tenryu-ji e una soba con vista sul ponte Togetsukyo. Il pomeriggio è tutto per l'oro del Kinkaku-ji e per gli assaggi lungo il Nishiki.

La giornata

Arashiyama funziona solo se ti alzi presto. Prima delle otto il sentiero del bambù è quasi libero e la luce entra bassa fra le canne, poi nel giro di due ore arriva tutto il resto. Dopo il giardino del Tenryu-ji e una soba affacciata sul Togetsukyo il pomeriggio cambia zona, con il Kinkaku-ji a nord ovest e l'oro che si specchia nello stagno. Si rientra in centro per il Nishiki, quando i banchi cominciano a svuotarsi.

Prima di partire

Sveglia presto e colazione dopo, non prima. Porta contanti per i biglietti dei templi (in genere fra 500 e 1000 yen) e per le bancarelle del mercato. Da Yoshimura non si prenota, ci si iscrive a una lista all'ingresso, quindi passa a segnarti prima di entrare al Tenryu-ji. Il Nishiki chiude presto, verso le 18, e in tarda giornata metà dei banchi ha già abbassato la serranda.

Spostamenti

Da Kyoto la linea JR Sagano porta a Saga-Arashiyama in circa 15 minuti, in alternativa c'è il tram Randen, più lento e molto più bello. Dal bambù al Kinkaku-ji non esiste un treno diretto. L'autobus 11 con cambio sul 59 funziona, ma in due il taxi costa poco di più e ti fa risparmiare mezz'ora. Dal Kinkaku-ji al Nishiki prendi il 12 o il 205 fino a Shijo Kawaramachi. Sugli autobus urbani si paga scendendo, tariffa unica in centro, e la macchinetta cambia solo i biglietti da 1000 yen.

Note locali

Nel bambù ci si muove piano e senza uscire dal sentiero, perché le canne sono proprietà privata e le incisioni lasciate dai turisti si vedono tutte. Al Kinkaku-ji si guarda il padiglione da fuori, non si entra, ed è normale così. Al Nishiki molti banchi hanno smesso di servire cibo da passeggio dopo anni di sporcizia in strada, quindi si mangia in piedi davanti al negozio e si restituisce lo spiedino a chi te l'ha venduto.

  1. 01

    Arashiyama Bamboo Grove

    07:45 · 60m
    Entra prima delle 8 e avrai il sentiero quasi libero, con la luce ancora bassa. Il percorso vero è corto, dieci minuti a passo lento, quindi non aspettarti chilometri di bambù. È sempre aperto e gratuito, e già alle 9 diventa un altro posto.
    Su questo posto

    Il sentiero pedonale che attraversa una fitta piantagione di bambù moso alle spalle del Tenryu-ji, ad Arashiyama.

    Storia
    Arashiyama è zona di ville e di svago aristocratico fin dal periodo Heian. Il bambù qui è stato coltivato per secoli come materiale da lavoro, per cesti, utensili e recinzioni, e il boschetto va diradato di continuo per restare così ordinato.
    Perché è famoso
    Le canne altissime che si piegano e la luce filtrata rendono questo tratto uno dei più fotografati del Giappone.
    Lo sapevi
    Il Ministero dell'Ambiente giapponese ha inserito il fruscio del bambù di Arashiyama nella lista dei cento paesaggi sonori del paese da conservare, selezionata nel 1996.
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  2. 🚶walk· 5 min· 400 m↗ Directions
  3. 02

    Tenryu-ji garden

    09:00 · 75m
    Entra dal cancello nord, quello vicino al bambù, e fai il giro in senso contrario alla folla. Il biglietto per il giardino è separato da quello degli edifici, e con poco tempo basta il giardino. Per le sale servono le scarpe da togliere, quindi calzini.
    Su questo posto

    Tempio zen della scuola Rinzai ad Arashiyama, con il giardino Sogenchi organizzato attorno a uno stagno. È patrimonio UNESCO.

    Storia
    Fu fondato nel 1339 dallo shogun Ashikaga Takauji per placare lo spirito dell'imperatore Go-Daigo, suo avversario appena morto. Gli edifici sono bruciati otto volte nei secoli e quelli attuali sono in gran parte di epoca Meiji, mentre il giardino disegnato dal monaco Muso Soseki è arrivato fino a noi quasi intatto.
    Perché è famoso
    Il giardino usa le colline di Arashiyama e il monte Kameyama come sfondo preso in prestito, una tecnica chiamata shakkei, ed è stato il primo luogo in Giappone a ricevere la tutela come sito panoramico speciale.
    Lo sapevi
    Nel soffitto della sala delle riunioni c'è un drago dipinto che sembra seguirti con lo sguardo da qualsiasi punto della stanza. Non è antico, lo ha realizzato il pittore Kayama Matazo nel 1997.
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  4. 🚶walk· 9 min· 700 m↗ Directions
  5. 03

    % Arabica Kyoto Arashiyama

    10:30 · 30m
    Il locale sul fiume, con la vista sul ponte Togetsukyo. La fila sembra lunga ma scorre in fretta, e il latte ghiacciato è la scelta più semplice. I posti a sedere sono pochissimi, quasi tutti prendono il bicchiere e si spostano sull'argine.
    Su questo posto

    La caffetteria di % Arabica affacciata sul fiume Katsura, a pochi passi dal ponte Togetsukyo.

    Storia
    % Arabica nasce a Kyoto nel 2014 e da lì si è allargata a decine di città in Asia, Medio Oriente ed Europa, tenendo ovunque lo stesso banco bianco e la stessa insegna con il simbolo di percentuale.
    Perché è famoso
    È il locale del gruppo con la vista migliore, e la fila lungo il fiume è diventata parte del paesaggio mattutino di Arashiyama.
    Lo sapevi
    L'azienda possiede una piantagione di caffè alle Hawaii e tosta per i propri locali, un modello raro per una catena di questa dimensione.
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  6. 🚶walk· 2 min· 200 m↗ Directions
  7. 04

    Arashiyama Yoshimura

    11:15 · 75m
    Soba tirata a mano e una vetrata sul fiume e sul ponte. Chiedi un tavolo al primo piano e aggiungi il set con la tempura. Non si prenota, ci si iscrive a una lista all'ingresso, quindi passa a segnarti prima e nel frattempo fai un giro.
    Su questo posto

    Ristorante di soba ad Arashiyama, con la sala superiore affacciata sul Katsura e sul Togetsukyo.

    Storia
    La soba di grano saraceno arriva dalle zone di montagna poco adatte al riso, e in città è diventata cucina veloce e raffinata insieme, servita fredda sul graticcio o calda nel brodo.
    Perché è famoso
    La combinazione fra pasta fatta in casa e vetrata sul fiume ne fa uno dei pranzi più richiesti del quartiere.
    Lo sapevi
    A fine pasto ti portano il sobayu, l'acqua di cottura della soba, che si versa nella salsa avanzata e si beve. Buttarla via è considerato uno spreco, perché porta con sé buona parte dell'amido e del sapore.
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  8. 🚗drive· 20 min· 7.8 km↗ Directions
  9. 05

    Kinkaku-ji (Golden Pavilion)

    13:30 · 60m
    Il riflesso migliore si prende dalla sponda vicina, subito dopo la biglietteria. Il percorso è a senso unico e in un'ora hai visto tutto, con uscita accanto alla casa da tè. Nel padiglione non si entra, si guarda solo da fuori, ed è così per tutti.
    Su questo posto

    Il Padiglione d'Oro, un edificio a tre piani rivestito di foglia d'oro che si specchia nello stagno Kyoko-chi. Il nome ufficiale del tempio è Rokuon-ji.

    Storia
    Fu costruito nel 1397 come villa di riposo dello shogun Ashikaga Yoshimitsu e trasformato in tempio zen alla sua morte, secondo le sue volontà. L'edificio che vedi oggi è una ricostruzione del 1955.
    Perché è famoso
    I due piani superiori sono ricoperti di foglia d'oro e la struttura mescola tre stili architettonici diversi, uno per piano, dal palazzo aristocratico alla sala zen.
    Lo sapevi
    Nel 1950 un giovane monaco diede fuoco al padiglione e l'originale andò distrutto. L'episodio ispirò a Mishima Yukio il romanzo dedicato al tempio, ancora oggi il libro più letto su questo posto.
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  10. 🚗drive· 23 min· 6.6 km↗ Directions
  11. 06

    Nishiki Market

    16:30 · 90m
    Cinque isolati di bancarelle, circa quattrocento metri al coperto. Da provare gli spiedini di tako-tamago, le ciambelline al latte di soia e i sottaceti. Molti banchi chiedono di mangiare sul posto e non camminando, e verso le 18 chiude quasi tutto.
    Su questo posto

    Il mercato coperto lungo e stretto che taglia il centro di Kyoto, con banchi di pesce, sottaceti, tofu, dolci e coltelli da cucina.

    Storia
    La zona è legata al commercio del pesce fin dall'inizio del Trecento, favorita da falde di acqua fredda che permettevano di conservare il pescato prima del ghiaccio. Da mercato all'ingrosso si è trasformato in mercato al dettaglio e poi in meta gastronomica.
    Perché è famoso
    Lo chiamano la cucina di Kyoto perché da qui si riforniscono ancora molti ristoranti della città, kaiseki compresi.
    Lo sapevi
    Il tako-tamago, il polpetto caramellato con un uovo di quaglia infilato nella testa, si mangia freddo tenendolo per lo spiedino ed è la specialità più riconoscibile del mercato.
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Giorno 311/21/2026

Aceri del nord, dal Ginkaku-ji all'Eikan-do

Northern Kyoto

Meteo
15°3°

Nuvoloso

20%13 km/h
La giornata degli aceri: cono di sabbia al Ginkaku-ji, il canale del Sentiero del Filosofo e l'Eikan-do nel rosso pieno. Si chiude con un kaiseki su una terrazza di Pontocho, sopra il fiume Kamo.

La giornata

È la giornata degli aceri. Si comincia dal Ginkaku-ji, fra sabbia rastrellata e muschio, poi si scende lungo il canale del Sentiero del Filosofo fino a Nanzen-ji, dove l'acquedotto di mattoni arriva inaspettato in mezzo alle sale di legno. L'Eikan-do a fine pomeriggio è il punto più rosso di Kyoto in novembre. La sera si torna in centro, a Pontocho, per una cena a portate sopra il fiume.

Prima di uscire

Metti in borsa un maglione in più, perché le colline orientali vanno in ombra dal primo pomeriggio e la temperatura scende in fretta. Il kaiseki si prenota con settimane di anticipo e molti locali chiedono una carta a garanzia. Se punti all'illuminazione serale dell'Eikan-do, tieni presente che ha un ingresso separato e che la fila comincia prima del tramonto. O quella, o la cena, difficilmente tutte e due.

Spostamenti

Tutta la giornata sta dentro cinque chilometri a piedi. Al Ginkaku-ji si arriva con l'autobus 5 o 17 da Kyoto Station, fermata Ginkakuji-michi. Il Sentiero del Filosofo copre da solo il tratto fino a Nanzen-ji, due chilometri in piano lungo l'acqua. Da Nanzen-ji la metropolitana Tozai parte da Keage e in dieci minuti ti lascia in centro. Per Pontocho scendi a Sanjo o a Kyoto Shiyakusho-mae, poi sono due minuti.

Il momiji, come funziona

Il picco a Kyoto cade di solito fra metà e fine novembre, ma cambia ogni anno e i templi pubblicano il bollettino delle foglie giorno per giorno. Gli aceri diventano rossi, i ginkgo gialli, e la parola momiji indica sia l'albero sia la sua stagione. Andare a vederli si chiama momijigari, letteralmente caccia alle foglie rosse, ed è un rito antico quanto la fioritura dei ciliegi, solo molto meno pubblicizzato fuori dal Giappone.

  1. 01

    Ginkaku-ji (Silver Pavilion)

    08:45 · 75m
    Arriva all'apertura, il percorso è a senso unico e si ingolfa presto. Dopo il cono di sabbia sali il sentiero sulla collina, da lì vedi i tetti del tempio e mezza città. Con calma ci passi un'ora e un quarto, biglietto all'ingresso.
    Su questo posto

    Il Padiglione d'Argento, villa di riposo diventata tempio zen ai piedi delle colline orientali, con giardino di muschio e giardino secco.

    Storia
    Fu voluto nel 1482 dallo shogun Ashikaga Yoshimasa, nipote del costruttore del Kinkaku-ji, mentre Kyoto usciva devastata dalla guerra Onin. Alla sua morte la villa divenne tempio con il nome di Jisho-ji.
    Perché è famoso
    Il cono di sabbia Kogetsudai e la distesa rastrellata del Ginshadan sono fra le immagini più note del giardino giapponese, insieme al muschio che copre tutto il pendio.
    Lo sapevi
    Nonostante il nome, il padiglione non è mai stato rivestito d'argento. Nella stessa villa una stanza di quattro tatami e mezzo è considerata il prototipo della stanza da tè e del salotto giapponese moderno.
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  2. 🚶walk· 7 min· 500 m↗ Directions
  3. 02

    Philosopher's Path

    10:15 · 60m
    Due chilometri lungo il canale, un'ora a passo lento contando le soste. Parti dal Ginkaku-ji e scendi verso Nanzen-ji, così hai il sole alle spalle. Anche il tratto finale merita, quando i gruppi si diradano e restano le case, i gatti e qualche caffè.
    Su questo posto

    Il Tetsugaku no michi, sentiero pedonale di circa due chilometri che segue un canale fra il Ginkaku-ji e la zona di Nanzen-ji.

    Storia
    Il canale fa parte del sistema idraulico che dal 1890 porta a Kyoto l'acqua del lago Biwa. Il sentiero prende il nome dal filosofo Nishida Kitaro, docente all'università di Kyoto, che lo percorreva ogni giorno mentre rifletteva.
    Perché è famoso
    I ciliegi in primavera e gli aceri in autunno ne fanno una delle passeggiate più amate della città, e resta piacevole anche nei mesi vuoti.
    Lo sapevi
    I ciliegi lungo il canale furono donati negli anni Venti dalla moglie del pittore Hashimoto Kansetsu, che abitava proprio qui accanto.
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  4. 🚗drive· 8 min· 2.4 km↗ Directions
  5. 03

    Blue Bottle Coffee Kyoto

    11:40 · 30m
    Machiya restaurata vicino a Nanzen-ji, con cortile e una sala di tatami affacciata sul giardino. Si ordina al banco e poi ci si siede dove c'è posto, e il cortile è l'angolo tranquillo. Un filtro qui costa più della media, ma la pausa vale la sosta.
    Su questo posto

    La caffetteria di Blue Bottle a Kyoto, ricavata da una machiya di oltre cent'anni nel quartiere di Nanzen-ji.

    Storia
    Blue Bottle nasce in California, ma il fondatore ha sempre raccontato di essersi ispirato ai kissaten giapponesi, i vecchi caffè dove il filtro si prepara una tazza alla volta. In Giappone il marchio è arrivato nel 2015.
    Perché è famoso
    È uno dei pochi casi in cui una casa di legno tradizionale è stata riconvertita senza snaturarla, con il bancone che guarda direttamente sul giardino interno.
    Lo sapevi
    Le machiya di Kyoto sono strette sul fronte e lunghissime verso l'interno, una forma nata quando le tasse si calcolavano sulla larghezza della facciata. Per questo le chiamano letti per anguille.
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  6. 🚶walk· 7 min· 500 m↗ Directions
  7. 04

    Junsei

    12:20 · 75m
    Yudofu con vista sul giardino, in una casa storica vicino a Nanzen-ji. Il set completo è un pranzo lungo, mettine in conto un'ora e un quarto. In pieno periodo degli aceri prenota, negli altri mesi arrivando presto si trova posto senza problemi.
    Su questo posto

    Ristorante di yudofu nel parco del tempio di Nanzen-ji, con edifici storici e giardino attorno alle sale.

    Storia
    L'edificio principale nasce nel 1839 come Junsei Shoin, una scuola privata dove si insegnava medicina di stampo occidentale. Il ristorante ha conservato la struttura e ne ha ripreso il nome.
    Perché è famoso
    Nanzen-ji è la zona di Kyoto storicamente legata al tofu bollito, e questo è uno degli indirizzi più conosciuti per mangiarlo con il giardino davanti.
    Lo sapevi
    Lo yudofu si condisce pochissimo perché il sapore dipende quasi solo dalla soia e dall'acqua. Il brodo è semplice alga kombu, e il tofu si pesca dal pentolino appena diventa lucido, prima che si sfaldi.
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  8. 🚶walk· 3 min· 200 m↗ Directions
  9. 05

    Nanzen-ji aqueduct

    13:50 · 60m
    L'acquedotto di mattoni, il Suirokaku, è la sorpresa del tempio e si attraversa a piedi in un attimo. Poi sali sulla porta Sanmon, biglietto a parte, per la vista sui tetti e sugli aceri. Il resto del complesso è gratuito e si gira liberamente.
    Su questo posto

    Un acquedotto di mattoni ad archi che attraversa il complesso del tempio zen di Nanzen-ji, ai piedi delle colline orientali.

    Storia
    Fu costruito alla fine dell'Ottocento come parte del canale del lago Biwa, l'opera che portò acqua, trasporto fluviale ed elettricità a Kyoto quando la capitale si era appena spostata a Tokyo. Il progetto fu affidato a un ingegnere giovanissimo, Tanabe Sakuro.
    Perché è famoso
    Il contrasto fra gli archi in stile romano e le sale di legno del tempio è insolito, e il Suirokaku è diventato uno degli sfondi più fotografati di Kyoto.
    Lo sapevi
    L'acqua ci scorre ancora dentro. Lo stesso canale alimentò la prima centrale idroelettrica commerciale del Giappone e, poco dopo, la prima linea di tram elettrico del paese.
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  10. 🚶walk· 8 min· 600 m↗ Directions
  11. 06

    Eikan-do Zenrin-ji

    15:05 · 70m
    Il tempio degli aceri, rosso pieno verso metà novembre. La luce di fine pomeriggio è la migliore, e nel periodo di punta c'è anche l'illuminazione serale, con ingresso separato e code lunghe. Sali fino alla pagoda Tahoto per la vista sulla città.
    Su questo posto

    Tempio della scuola Jodo ai piedi delle colline orientali, noto per il parco di aceri e per un Buddha Amida che guarda all'indietro.

    Storia
    Le origini risalgono all'863, quando la villa di un nobile fu convertita in tempio. Il nome con cui tutti lo chiamano viene dal monaco Eikan, che nell'undicesimo secolo vi organizzò assistenza ai malati e distribuzione di cibo ai poveri.
    Perché è famoso
    In autunno migliaia di aceri diventano rossi quasi insieme, e i giapponesi vengono qui apposta da secoli, tanto che il tempio compare come luogo di momiji già nelle raccolte poetiche antiche.
    Lo sapevi
    La statua principale, il Mikaeri Amida, ha la testa girata all'indietro sopra la spalla. Secondo la tradizione si voltò verso Eikan che pregava, per dirgli che era rimasto indietro.
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  12. 🚗drive· 14 min· 3.7 km↗ Directions
  13. 07

    Pontocho kaiseki dinner

    19:00 · 120m
    Cena a portate su una terrazza affacciata sul Kamo. Prenota con largo anticipo e chiedi un posto sulla balconata, poi lascia che sia lo chef a dettare il ritmo, non c'è niente da ordinare. Il vicolo è largo poco più di due metri e l'ingresso è spesso una porta anonima con la lanterna.
    Su questo posto

    Pontocho è il vicolo stretto che corre parallelo al fiume Kamo, fitto di ristoranti, case da tè e piccoli bar.

    Storia
    L'area si sviluppa nel Seicento su terreno guadagnato al fiume e diventa presto quartiere di intrattenimento. È uno dei cinque hanamachi ancora attivi a Kyoto.
    Perché è famoso
    Il kaiseki, la cena a portate nata dalla cucina di corte e dalla cerimonia del tè, ha qui alcune delle sale più conosciute della città, e nella bella stagione i ristoranti allungano terrazze di legno sopra il fiume.
    Lo sapevi
    Quelle terrazze si chiamano kawayuka e vengono montate e smontate ogni anno, con permessi validi solo per i mesi caldi. Sono un rimedio al caldo umido di Kyoto documentato da secoli.
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Giorno 411/22/2026

Gita a Nara, fra cervi e grandi templi

Nara

Meteo
15°6°

Parzialmente nuvoloso

10%6 km/h
Un'ora scarsa di treno e sei a Nara, dove i cervi girano liberi fra i templi. Dal Buddha di bronzo del Todai-ji ai sentieri di lanterne del Kasuga Taisha, con il sushi alle foglie di cachi a Naramachi.

La giornata

Nara è a meno di un'ora ed è stata capitale prima di Kyoto, con i monumenti concentrati in un parco che si gira tutto a piedi. La mattina è per la pagoda del Kofuku-ji e per il Buddha di bronzo del Todai-ji, il pomeriggio per il bosco di lanterne del Kasuga Taisha. In mezzo, cervi ovunque. Si chiude a Naramachi, il quartiere delle case di legno, con il sushi avvolto nelle foglie di cachi.

Prima di partire

Zaino leggero e chiuso, perché i cervi ci provano sul serio con mappe, biglietti e sacchetti di carta. Scarpe da camminata, dato che fra il parco e le salite ai templi si arriva a otto o nove chilometri. I biscotti per i cervi si comprano solo dalle bancarelle autorizzate, e conviene prenderne pochi alla volta. Il Todai-ji e il santuario interno del Kasuga hanno biglietti separati, quindi tieniti dei contanti.

Spostamenti

Kintetsu se paghi il biglietto (circa 35 minuti con il limited express, posto assegnato), JR se hai il pass (rapido, circa 45 minuti). La stazione Kintetsu Nara è più comoda, il parco comincia cinque minuti dopo l'uscita. Dentro Nara non serve nessun mezzo: dal Kofuku-ji al Todai-ji sono quindici minuti, dal Todai-ji al Kasuga Taisha una ventina passando fra i cervi. Per tornare, i treni sono frequenti fino a tarda sera.

Come ci si comporta con i cervi

Non sono animali di un recinto, sono selvatici e protetti come monumento naturale dello stato. Se tiri fuori un biscotto, mostralo una volta sola e daglielo subito, perché tenerli in attesa è il modo più rapido per prendere una testata. L'inchino che fanno è un comportamento imparato, non una cortesia. In autunno i maschi hanno i palchi e sono più nervosi, e i cartelli lo ripetono in quattro lingue.

  1. 01

    Kyoto Station → Nara

    08:00 · 45m
    Il limited express Kintetsu da Kyoto arriva a Nara in circa 35 minuti, con posto assegnato e un piccolo supplemento. Con il JR Pass conviene invece il rapido della linea JR Nara, sui 45 minuti. La stazione Kintetsu è più vicina ai templi, dalla JR servono dieci minuti in più a piedi.
    Su questo posto

    Il collegamento ferroviario fra Kyoto e Nara, servito in parallelo da due compagnie, la privata Kintetsu e la JR.

    Storia
    Nara fu capitale del Giappone dal 710 al 784, prima che la corte si spostasse verso Kyoto. Le due città sono rimaste legate, e le ferrovie private come Kintetsu nascono a inizio Novecento anche per portare i pellegrini ai grandi templi.
    Perché è famoso
    È una delle gite in giornata più semplici del Giappone. Meno di un'ora di treno e cambi epoca, dal periodo Heian a quello Nara.
    Lo sapevi
    La stazione di Kyoto da cui parti è un edificio del 1997 lungo quasi mezzo chilometro, con una scalinata di 171 gradini che sale fino a una terrazza panoramica aperta a tutti e gratuita.
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  2. 🚗drive· 50 min· 43.7 km↗ Directions
  3. 02

    Kofuku-ji

    09:15 · 45m
    Dieci minuti a piedi dalla stazione Kintetsu, in leggera salita. La pagoda si guarda da fuori senza biglietto, mentre per le sale del tesoro serve il ticket. Verifica prima se è in restauro, perché i lavori sulla pagoda durano anni e i ponteggi la coprono.
    Su questo posto

    Tempio buddhista di Nara, un tempo enorme complesso della famiglia Fujiwara, oggi noto per la pagoda a cinque piani e per il museo delle sculture.

    Storia
    Fondato nel 669 e trasferito a Nara nel 710 insieme alla capitale, fu il tempio di famiglia dei Fujiwara, la casata che dominò la corte per secoli. Perse gran parte degli edifici nell'Ottocento, quando lo stato Meiji separò con la forza buddhismo e shintoismo.
    Perché è famoso
    La pagoda, alta circa cinquanta metri, è la seconda più alta del Giappone, e nel museo si trova la celebre statua dell'Ashura con tre volti e sei braccia.
    Lo sapevi
    Quella che vedi non è la pagoda originale ma la sesta versione. Le precedenti sono bruciate una dopo l'altra, e questa fu ricostruita nel 1426.
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  4. 🚶walk· 19 min· 1.4 km↗ Directions
  5. 03

    Todai-ji Great Buddha

    10:15 · 90m
    Il Daibutsuden è una delle costruzioni in legno più grandi al mondo e il Buddha di bronzo all'interno supera i quattordici metri. Dietro una colonna c'è un foro grande come la narice della statua, e passarci porterebbe fortuna, ma è davvero stretto. Novanta minuti bastano, ingresso a pagamento.
    Su questo posto

    Il grande tempio di Nara, con la sala del Daibutsu che ospita una statua monumentale del Buddha Vairocana in bronzo.

    Storia
    Fu voluto dall'imperatore Shomu a metà dell'ottavo secolo, dopo anni di epidemie e carestie, come tempio capofila di una rete nazionale. La fusione della statua impegnò per anni una quantità enorme di rame e mise in crisi le finanze dello stato.
    Perché è famoso
    La statua è alta circa quindici metri e il padiglione che la contiene, ricostruito nel 1709, resta fra i più grandi edifici di legno esistenti.
    Lo sapevi
    La sala attuale è più stretta di circa un terzo rispetto all'originale. Quando fu ricostruita non si trovarono più tronchi abbastanza grandi per le colonne, che vennero composte legando insieme più fusti.
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  6. 🚶walk· 9 min· 700 m↗ Directions
  7. 04

    Nara deer park

    12:00 · 45m
    I cervi si inchinano per avere un biscotto, e i biscotti si comprano solo dai banchi autorizzati. Il resto del cibo tienilo nello zaino chiuso, mappe e biglietti compresi, perché li mangiano sul serio. Non sono addomesticati, quindi evita i maschi con i palchi in autunno.
    Su questo posto

    Il parco pubblico di Nara, circa cinquecento ettari fra Todai-ji, Kasuga Taisha e il monte Wakakusa, dove vivono liberi oltre mille cervi sika.

    Storia
    La tradizione racconta che una divinità arrivò a Nara in groppa a un cervo bianco per proteggere la nuova capitale. Da allora i cervi sono considerati messaggeri degli dei e sono stati protetti per secoli, con pene severissime per chi ne uccideva uno.
    Perché è famoso
    Sono gli unici animali selvatici che in Giappone si incontrano a passeggio in mezzo a una città, e alcuni hanno imparato a inchinarsi per chiedere cibo.
    Lo sapevi
    I biscotti shika-senbei sono fatti di crusca di riso e farina, senza zucchero, e la loro produzione è regolata. Parte del ricavato va alla fondazione che si occupa della tutela dei cervi.
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  8. 🚶walk· 15 min· 1.1 km↗ Directions
  9. 05

    Shizuka kamameshi

    13:00 · 75m
    Kamameshi cotto al momento nella pentolina di ghisa, quindi metti in conto una ventina di minuti di attesa dopo l'ordine. La versione con sette guarnizioni è quella da prendere. La crosticina di riso attaccata al fondo è la parte migliore, staccala con il cucchiaio.
    Su questo posto

    Ristorante storico di kamameshi a Nara, il riso cotto e servito nella sua piccola pentola di ferro.

    Storia
    Il kamameshi in porzione singola si diffonde nel Novecento, anche grazie ai bento venduti nelle stazioni ferroviarie. A Nara è diventato il pranzo tipico dopo il giro dei templi.
    Perché è famoso
    È l'indirizzo che a Nara viene citato per primo quando si parla di kamameshi, con la pentola che arriva ancora coperta.
    Lo sapevi
    La crosta di riso sul fondo della pentola ha un nome, okoge, e in Giappone è considerata una parte pregiata del piatto, non un errore di cottura.
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  10. 🚶walk· 23 min· 1.7 km↗ Directions
  11. 06

    Kasuga Taisha

    14:30 · 75m
    Sali dal sentiero nel bosco, fra le lanterne di pietra coperte di muschio, perché è l'avvicinamento migliore e serve un quarto d'ora. Il santuario interno, con le lanterne di bronzo appese, ha un biglietto a parte e vale il corridoio buio. In tutto un'ora e un quarto.
    Su questo posto

    Il santuario shintoista principale di Nara, riconoscibile per il vermiglio degli edifici e per le migliaia di lanterne lungo i viali e i porticati.

    Storia
    Fu fondato nel 768 come santuario della famiglia Fujiwara e della corte imperiale. Per secoli è stato ricostruito quasi identico ogni vent'anni, una pratica che ha tramandato tecniche e proporzioni invece degli edifici originali.
    Perché è famoso
    Le circa tremila lanterne, di pietra lungo i sentieri e di bronzo sotto le tettoie, sono tutte donazioni di fedeli, e alcune hanno secoli.
    Lo sapevi
    Si accendono tutte insieme solo due volte l'anno, all'inizio di febbraio e a metà agosto. Negli altri giorni l'effetto si vede in una sala buia all'interno del santuario, con gli specchi che moltiplicano le fiamme.
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  12. 🚗drive· 8 min· 2.4 km↗ Directions
  13. 07

    Hiraso Naramachi

    17:00 · 75m
    Kakinoha-zushi, sgombro e salmone marinati e chiusi in foglie di cachi. Mangialo nella sala al piano di sopra oppure prendi una scatola da portare sul treno, tiene bene per ore senza frigorifero. La foglia non si mangia, serve solo da involucro.
    Su questo posto

    Casa storica di kakinoha-zushi nel quartiere di Naramachi, a Nara.

    Storia
    Il kakinoha-zushi nasce nell'entroterra di Yoshino, dove il pesce arrivava già salato dalla costa e veniva pressato con il riso e avvolto nelle foglie di cachi per conservarlo più a lungo. Era cibo di festa, non di tutti i giorni.
    Perché è famoso
    È la specialità più identificabile di Nara, e questa è una delle case che la producono da più tempo.
    Lo sapevi
    La foglia di cachi non è solo un involucro. Contiene tannini che aiutano a conservare il pesce, e nel frattempo lascia al riso un profumo leggero che si sente al primo morso.
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Giorno 511/23/2026

Ultima mattina, To-ji e ramen prima dello Shinkansen

Central Kyoto

Meteo
16°3°

Nuvoloso

20%7 km/h
Un'ultima mattina senza fretta: caffè di specialità vicino al Nishiki, la pagoda del To-ji riflessa nello stagno e una ciotola di ramen accanto alla stazione, poi lo Shinkansen verso casa.

La giornata

Ultima mattina senza corse. Un caffè filtro in un cortile che dalla strada non si vede, a due passi dal Nishiki, poi la pagoda del To-ji, la più alta del Giappone in legno, che si specchia nello stagno appena aperto il cancello. Una sosta breve all'Higashi Hongan-ji, dieci minuti a piedi dalla stazione, e un ramen di Kyoto prima di salire sullo Shinkansen.

Prima di partire

Lascia i bagagli nei depositi della stazione oppure fai portare le valigie dall'albergo, perché gli armadietti si esauriscono entro le nove del mattino. Il To-ji apre alle otto, quindi partendo presto il giro fila senza stringere. Alla ramen-ya presentati prima di mezzogiorno e con i contanti in mano, dopo la coda si allunga parecchio. Se viaggi con il JR Pass, per il Nozomi serve un supplemento a parte.

Spostamenti

Il To-ji è a quindici minuti a piedi dalla stazione, o una fermata di treno sulla linea Kintetsu fino a Toji. Dall'Higashi Hongan-ji alla stazione sono altri dieci minuti in piano. Con l'albergo in centro tutta la mattina si regge senza mezzi; con la valigia al seguito, un taxi dal To-ji alla stazione costa poco e ti evita il trasbordo. Le banchine dello Shinkansen sono sul lato sud e hanno un controllo separato.

Ultime cose da sapere

Gli ekiben si comprano dopo i tornelli dello Shinkansen e si mangiano a bordo, non sul binario. In stazione trovi anche gli omiyage, i dolci da riportare a chi è rimasto a casa: gli yatsuhashi alla cannella e il tè di Uji sono i due che reggono meglio il viaggio. Il matcha di Uji, dalla cittadina a sud di Kyoto, si compra sfuso nelle botteghe storiche del centro se vuoi qualcosa di meno turistico.

  1. 01

    Weekenders Coffee Tominokoji

    08:15 · 45m
    L'ingresso è in fondo a un parcheggio, fra il Nishiki e Karasuma, e passa inosservato. Cerca il cortile con l'albero. Non c'è una sala, si beve in piedi. Prendi un filtro monorigine e fatti consigliare al banco, la selezione cambia di continuo.
    Su questo posto

    Piccola torrefazione e caffetteria del centro di Kyoto, sistemata in una casa di legno in fondo al cortile di un parcheggio.

    Storia
    Il locale è nato come torrefazione fuori dal centro e si è poi spostato qui, in un edificio tradizionale recuperato. Il caffè si ordina alla finestra e si beve fuori, in piedi nel cortile, senza tavoli.
    Perché è famoso
    È uno degli indirizzi di riferimento del caffè di specialità a Kyoto, noto tanto per la tostatura quanto per la posizione improbabile.
    Lo sapevi
    Kyoto è una città di caffè da più di un secolo. I kissaten, i vecchi caffè dove il filtro si prepara una tazza alla volta, qui sono un'istituzione, e nelle statistiche sui consumi domestici la città sta stabilmente fra le prime del paese.
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  2. 🚗drive· 16 min· 4.6 km↗ Directions
  3. 02

    To-ji pagoda

    09:30 · 60m
    Apre alle 8 e la prima mezz'ora è la migliore, con la pagoda riflessa nello stagno e la luce ancora morbida. Dentro la pagoda si entra solo in alcuni periodi dell'anno. Se capiti il 21 del mese trovi il grande mercato Kobo-san dentro il recinto del tempio.
    Su questo posto

    Tempio buddhista vicino alla stazione di Kyoto, con la pagoda a cinque piani più alta del Giappone, circa 55 metri.

    Storia
    Fu fondato nel 796, appena la capitale si spostò a Kyoto, come tempio a guardia dell'ingresso sud della città. Nell'823 l'imperatore lo affidò al monaco Kukai, che ne fece il centro della scuola esoterica Shingon.
    Perché è famoso
    La pagoda è il profilo storico più riconoscibile di Kyoto e il complesso è patrimonio UNESCO. Nella sala Kodo si trova un mandala tridimensionale composto da ventuno statue disposte come su una mappa.
    Lo sapevi
    La pagoda attuale, del 1644, è la quinta. Le precedenti sono state distrutte quasi sempre da fulmini e mai da terremoti, e il pilastro centrale sospeso è studiato ancora oggi come modello antisismico.
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  4. 🚗drive· 12 min· 3.4 km↗ Directions
  5. 03

    Higashi Hongan-ji

    10:50 · 40m
    Dieci minuti a piedi dalla stazione e l'ingresso è libero. Il Goeido è enorme e quasi vuoto, la sosta più calma prima del treno. Le scarpe si tolgono all'entrata, quindi calzini comodi. Quaranta minuti bastano, escluso il giardino Shosei-en poco distante.
    Su questo posto

    Uno dei due grandi templi Jodo Shinshu del centro di Kyoto, sede della corrente Otani, con due sale monumentali in legno.

    Storia
    Nacque nel 1602, quando Tokugawa Ieyasu appoggiò la divisione della potentissima setta Hongan-ji in due rami per ridurne il peso politico. Gli edifici attuali sono di fine Ottocento, ricostruiti dopo l'ennesimo incendio.
    Perché è famoso
    Il Goeido è una delle strutture in legno più grandi del mondo, ed è a pochi minuti a piedi dalla stazione centrale, quindi è il tempio che quasi tutti vedono per ultimo.
    Lo sapevi
    Per issare le travi durante la ricostruzione servivano funi che non si spezzassero. Le fedeli donarono i propri capelli, che furono intrecciati con la canapa, e una di quelle funi è esposta nel corridoio del tempio.
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  6. 🚗drive· 9 min· 1.9 km↗ Directions
  7. 04

    Honke Daiichi-Asahi

    11:45 · 60m
    Ramen di Kyoto vecchia scuola a due passi dalla stazione, con brodo di soia scuro, tanto cipollotto e chashu. La coda c'è quasi sempre ma si smaltisce in una ventina di minuti, e il locale apre presto. Meglio avere contanti e arrivare prima di mezzogiorno.
    Su questo posto

    Storica ramen-ya nel quartiere della stazione di Kyoto, specializzata nel ramen di soia in stile locale.

    Storia
    Il ramen di Kyoto prende forma nel dopoguerra proprio attorno alla stazione, come piatto veloce ed economico per ferrovieri, studenti e lavoratori notturni. Da lì è nata la versione locale, più densa di quanto ci si aspetti in una città di cucina leggera.
    Perché è famoso
    È uno dei nomi che hanno definito lo stile della città, con la montagna di cipollotto crudo sopra il brodo scuro.
    Lo sapevi
    Il ramen di Kyoto smentisce il luogo comune della cucina locale sottile e vegetale. Il brodo è coperto da uno strato di grasso che lo tiene bollente fino all'ultimo boccone, un trucco nato per le sere d'inverno.
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  8. 🚶walk· 6 min· 500 m↗ Directions
  9. 05

    Kyoto Station, Shinkansen out

    13:15 · 30m
    Le linee Shinkansen stanno sul lato sud della stazione e hanno un controllo separato, quindi calcola venti minuti per biglietti, ekiben e caffè in lattina. Il Nozomi è il più veloce per Tokyo, poco più di due ore, ma con il JR Pass richiede un supplemento.
    Su questo posto

    La stazione di Kyoto, nodo urbano di autobus, treni locali e Shinkansen della linea Tokaido.

    Storia
    L'edificio attuale, il quarto sullo stesso sito, fu inaugurato nel 1997 su progetto di Hara Hiroshi e fece molto discutere, perché una struttura di acciaio e vetro di quelle dimensioni in una città che tutela con severità il proprio skyline sembrava una provocazione.
    Perché è famoso
    È uno dei nodi ferroviari più trafficati del Giappone e insieme un pezzo di architettura contemporanea, con l'atrio a volta e la lunga scalinata illuminata.
    Lo sapevi
    La linea Tokaido Shinkansen, quella da cui parti, è la prima alta velocità al mondo, aperta nel 1964 per le Olimpiadi di Tokyo, e resta ancora oggi la più trafficata del pianeta.
    ↗ Apri in Mappe
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