Hoi An, Vietnam · Da Nang, Vietnam
old towns, street food, beaches, history
Da Nang
Atterri a metà mattina e il centro è a un quarto d'ora scarso, quindi non serve programmare granché prima di pranzo. Da Madame Lan, sul lungofiume di Bach Dang, arrivi a piedi alla cattedrale rosa dei francesi in pochi minuti. Il pomeriggio è tutto per My Khe, dieci chilometri di sabbia bianca dove i soldati americani venivano in licenza. La sera si mangia pesce scelto dalle vasche e si finisce davanti al Cau Rong, il ponte a forma di drago.
Luglio a Da Nang vuol dire caldo umido e sole forte, quindi cappello, occhiali e una crema solare alta. Tieni in borsa una maglietta leggera con le maniche lunghe per la chiesa. Alla Be Man il pesce si paga al chilo, quindi chiedi il prezzo prima di far pesare: è normale e nessuno se la prende a male. Per il ponte del drago arriva verso le 20:45, perché la carreggiata viene chiusa al traffico prima dello spettacolo.
Dall'aeroporto prendi Grab dall'app oppure un taxi verde Mai Linh con il tassametro, sono più o meno equivalenti e ci vogliono 15 minuti fino al lungomare. In città le distanze sono brevi e le corse costano poco, quindi il primo giorno non serve noleggiare nulla. Tra la cattedrale e la spiaggia si attraversa il fiume su uno dei ponti, cinque minuti in auto.
A Da Nang si cena presto, verso le 18:30, e alle 21:30 molte cucine di quartiere hanno già chiuso. Il caffè si beve ghiacciato e denso, con il latte condensato sul fondo (ca phe sua da). Nei ristoranti di pesce le salviette e le noccioline che trovi già in tavola si pagano a parte, quindi se non le vuoi basta lasciarle chiuse.
Da Nang International Airport
Il principale aeroporto del Vietnam centrale, dentro la città, a pochi chilometri dal fiume Han.
Madame Lan Restaurant
Ristorante vietnamita di grandi dimensioni in un edificio giallo di ispirazione coloniale, sul lungofiume di Da Nang.
Da Nang Cathedral (Con Ga Church)
Chiesa cattolica rosa confetto del 1923, di gusto neogotico, nel centro di Da Nang.
My Khe Beach
Una lunga spiaggia di sabbia bianca sul lato est di Da Nang, con acqua tiepida e fondale che digrada piano.
Be Man Seafood
Ristorante di pesce alla vietnamita sul lato di Son Tra, con le vasche all'ingresso e i tavoli in una grande sala aperta.
Dragon Bridge fire show
Un ponte stradale sul fiume Han a forma di drago dorato, illuminato la sera e capace di soffiare fuoco e acqua dalla testa.
Hoi An
Hoi An è un porto commerciale rimasto quasi intatto, fatto di case di mercanti dai tetti di tegole e di sale delle congregazioni cinesi. Il centro è chiuso alle auto e si gira a piedi in mezza giornata. La mattina è per il Ponte Giapponese e per le misure dal sarto, il pranzo per il cao lau, che si mangia solo qui. Dopo il tramonto le rive del Thu Bon si accendono di lanterne di seta.
Per il centro storico serve un biglietto unico, valido anche per alcune case e sale storiche, e si compra ai chioschi lungo le vie d'accesso. Al Faifo Coffee entra all'apertura se vuoi un posto al parapetto della terrazza. Dal sarto fatti prendere le misure entro mezzogiorno, perché solo così Yaly riesce a consegnare in giornata, e porta la foto del capo che vuoi copiare. Al Cargo Club prenota il tavolo sulla terrazza al piano di sopra.
Da Da Nang a Hoi An sono circa 30 chilometri, quaranta minuti scarsi con Grab o con un taxi. Dentro il centro storico si cammina e basta, le auto non entrano e la bici serve poco su distanze così corte. La barca sul fiume si prende dalla riva, il prezzo si concorda prima di salire e la corsa dura una ventina di minuti.
Mettere in acqua una candela di carta è un gesto legato al culto degli antenati e alla richiesta di fortuna, anche se oggi si ripete ogni sera. Nelle case museo del centro le scarpe si tolgono all'ingresso. Il cao lau prende il nome dalle sale al piano di sopra dove, si dice, veniva servito ai clienti più abbienti, che da lassù tenevano d'occhio la merce.
Faifo Coffee
Caffetteria su più piani nel centro storico di Hoi An, conosciuta per la terrazza affacciata sui tetti.
Japanese Covered Bridge
Un ponte coperto in legno con un piccolo tempio incorporato, che collegava il quartiere giapponese a quello cinese di Hoi An.
Yaly Couture tailor fitting
Una delle sartorie su misura più grandi di Hoi An, con laboratori propri e diversi punti vendita in città.
Cao Lau lunch, Morning Glory
Ristorante che porta in sala la cucina di strada di Hoi An, dentro una casa del centro storico.
The Cargo Club riverside dinner
Ristorante e pasticceria su due piani lungo il fiume Thu Bon, nel centro storico di Hoi An.
Lantern night & boat
Ogni sera il centro storico di Hoi An si illumina di lanterne di seta e sul fiume Thu Bon galleggiano piccole candele di carta.
Ba Na Hills
Sali in funivia dalla stazione di Suoi Mo fino a quasi 1.500 metri, spesso attraversando lo strato di nuvole a metà corsa. In cima c'è il Cau Vang, la passerella dorata retta da due mani gigantesche, e poi un villaggio francese ricostruito, nove giardini a tema e una cantina scavata nella montagna. Ba Na è una giornata intera in quota, con parecchi gradi in meno rispetto alla costa.
Compra il biglietto cumulativo alla stazione di partenza, comprende la funivia e le attrazioni in cima. Parti presto, perché sul Cau Vang si cammina bene solo prima delle 10, poi arrivano i pullman e la foschia. In quota fa fresco e piove a rovesci improvvisi, quindi metti in borsa una felpa leggera e un k-way. Le scarpe chiuse aiutano, il selciato del villaggio diventa scivoloso con l'umidità.
Dalla costa alla base della funivia sono circa 35 chilometri, quarantacinque minuti d'auto. Grab arriva fin lassù, ma per il ritorno conviene accordarsi con l'autista su un orario o prenotare in anticipo, perché in cima il segnale è ballerino. Sulla montagna ci si muove a piedi, con una seconda funivia interna che collega le zone più distanti.
Ba Na nasce nel 1919 come stazione climatica dei francesi in fuga dal caldo della costa, e il villaggio in cima cita quell'epoca senza nasconderlo. Oggi il complesso funziona come un parco divertimenti, con sale giochi al coperto comprese nel biglietto, e i vietnamiti ci vanno soprattutto per le foto. La cantina Debay resta fresca tutto l'anno ed è il rifugio migliore nelle ore centrali.
Ba Na Hills cable car
Un impianto a fune che collega la base di Suoi Mo alla cima di Ba Na, sopra Da Nang.
Golden Bridge (Cau Vang)
Una passerella pedonale dorata sospesa sul fianco della montagna, sostenuta da due mani gigantesche.
Le Jardin d'Amour gardens
Una serie di nove giardini a tema in stile francese sulla cima di Ba Na, con una piccola cappella e una cantina.
French Village lunch
Una ricostruzione di borgo francese sulla cima di Ba Na, con piazza, chiesa, alberghi e ristoranti.
Debay Wine Cellar
Una cantina ricavata in un tunnel scavato nel fianco della montagna di Ba Na.
Lam Vien Restaurant dinner
Ristorante vietnamita in una villa di legno con giardino, nella zona delle spiagge di Da Nang.
Da Nang
Cinque colline di marmo e calcare spuntano dalla sabbia a sud di Da Nang, bucate da grotte e piene di santuari buddhisti. Thuy Son, la più grande, è l'unica attrezzata per la salita. Nel pomeriggio si passa dall'altra parte della città, sul promontorio di Son Tra, dove la Signora Buddha alta 67 metri guarda il mare.
Alle Montagne di Marmo l'ascensore panoramico ti risparmia la prima rampa di gradini, ma dentro il complesso si sale e si scende comunque parecchio, su pietra levigata e spesso bagnata, quindi servono scarpe con una suola che tenga. La grotta Am Phu è buia e umida, tieni la torcia del telefono a portata di mano. Alla pagoda Linh Ung spalle e ginocchia coperte sono obbligatorie. Per la Signora Buddha il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando il sole scende dietro la collina.
Dalle Montagne di Marmo al centro sono una decina di chilometri lungo la costa, un quarto d'ora con Grab. Da lì a Son Tra si risale il lungomare per altri venti minuti. Se vuoi semplificare, un autista a mezza giornata ti aspetta ai parcheggi e ti evita di cercare una corsa nei punti dove passa poco traffico.
Ai piedi delle colline c'è Non Nuoc, il villaggio degli scalpellini. Il marmo locale ormai è protetto e la pietra arriva da fuori, ma le botteghe lavorano ancora a mano e si può entrare a guardare. Durante la guerra la grotta Huyen Khong fu usata come ospedale da campo, a pochi chilometri dalla base aerea americana. Nei santuari l'incenso si accende in numero dispari, di solito uno o tre bastoncini.
43 Factory Coffee Roaster
Torrefazione e caffetteria di specialty coffee a Da Nang, in un capannone con pareti di vetro nella zona di An Thuong.
Marble Mountains (Ngu Hanh Son)
Cinque colline di marmo e calcare a sud di Da Nang, con grotte, pagode e santuari buddhisti ricavati nella roccia.
Am Phu Cave
Una grotta naturale ai piedi delle Montagne di Marmo, allestita con sculture che raccontano l'inferno e il paradiso buddhisti.
Mi Quang Ba Mua lunch
Locale di Da Nang specializzato in mi quang, il piatto di noodles tipico della regione.
Lady Buddha, Linh Ung Pagoda
Una statua di Quan Am alta 67 metri accanto alla pagoda Linh Ung, sul promontorio di Son Tra sopra Da Nang.
Quan Tran dinner
Ristorante di Da Nang specializzato in banh trang cuon thit heo, gli involtini di maiale ed erbe da comporre a tavola.
Hue
Si parte presto per il passo di Hai Van, la barriera di montagne che per secoli ha diviso il nord dal sud e che segna ancora il confine climatico del paese. Poi c'è Hue, capitale dei Nguyen fino al 1945, con la cittadella murata e le tombe imperiali sparse lungo il Fiume dei Profumi. Sulla strada di ritorno si cena a Lang Co, con i piedi quasi sull'acqua della laguna.
È la giornata più lunga del viaggio, oltre 200 chilometri tra andata e ritorno, quindi metti in conto circa quattro ore di macchina in totale. Alla Cittadella si cammina molto all'aperto e senza ombra, perciò cappello e acqua sono essenziali e la visita rende di più la mattina. Il biglietto combinato per Dai Noi e le tombe conviene se ne vedi almeno tre. Nei templi e alla tomba di Khai Dinh servono spalle e ginocchia coperte.
Con un autista privato per la giornata puoi fermarti in cima al passo, cosa che i bus di linea non fanno. Se la nebbia chiude Hai Van, e in luglio capita spesso, si passa dal tunnel sotto la montagna e si perde solo il panorama. In alternativa c'è il treno Da Nang-Hue, due ore e mezza di ferrovia a picco sul mare, ma poi per le tombe serve comunque un mezzo.
La cucina di Hue nasce a corte e si serve in porzioni piccole e numerose, quindi al ristorante si ordina il set di assaggi invece di un piatto solo. È anche la più piccante del Vietnam. Alla pagoda Thien Mu, nel cortile dietro il tempio, è parcheggiata la Austin azzurra che nel 1963 portò a Saigon il monaco Thich Quang Duc, e per i vietnamiti quel posto è un luogo di memoria prima che una tappa fotografica.
Hai Van Pass (Hai Van Quan)
Un valico a circa 500 metri sul mare tra Da Nang e Lang Co, con la vecchia porta fortificata di Hai Van Quan sulla sommità.
Imperial City of Hue (Dai Noi)
La cittadella murata dei Nguyen a Hue, con fossato, porte monumentali, palazzi e templi dinastici.
Hanh Restaurant lunch
Ristorante popolare di Hue specializzato negli assaggi tipici della città, serviti in piccole porzioni.
Thien Mu Pagoda
Il monastero buddhista più antico di Hue, su una collina sopra il Fiume dei Profumi, con una torre ottagonale a sette piani.
Tomb of Khai Dinh
La tomba dell'imperatore Khai Dinh, costruita sul fianco di una collina a sud di Hue, in cemento e con interni a mosaico.
Lang Co seafood dinner, Be Than
Ristorante di pesce su palafitte affacciato sulla laguna di Lang Co, tra il passo di Hai Van e Hue.
Da Nang
Ultima mattina lenta ad An Bang, la spiaggia di Hoi An rimasta più bassa e meno costruita. Bagno presto, colazione tarda con i piedi nella sabbia, poi il banh mi di Phuong da portare via e un giro veloce al mercato Han di Da Nang per le lanterne e il caffè da mettere in valigia. Dal mercato all'aeroporto sono pochi minuti.
Con un volo internazionale nel primo pomeriggio presentati al terminal almeno due ore prima, perché è compatto ma nelle ore di punta le file ai controlli si allungano. Da Banh Mi Phuong ordina lo speciale e portalo via, il locale è minuscolo e la coda c'è quasi sempre. Al mercato Han il caffè in grani e il mango secco si trovano ovunque, si contratta con il sorriso e senza insistere. Fai asciugare il costume prima di chiudere la valigia, con questa umidità non asciuga più.
Da An Bang all'aeroporto sono circa 30 chilometri, quaranta minuti. Prenota il Grab con un po' di anticipo oppure fatti chiamare un taxi dal ristorante, perché sulla spiaggia le auto in attesa sono poche. Dal mercato Han al terminal si arriva in meno di dieci minuti, anche con il traffico del primo pomeriggio.
In Vietnam la mancia non è obbligatoria e si lascia solo se il servizio è stato davvero buono. Gli ultimi dong conviene spenderli prima di partire, in pho, caffè o frutta secca, perché fuori dal paese cambiarli è quasi impossibile. E se vuoi portare a casa una lanterna, chiedi quella smontabile, entra in valigia senza problemi.
Morning at An Bang Beach
La spiaggia principale di Hoi An, a pochi chilometri dal centro storico, con locali bassi affacciati sulla sabbia.
Soul Kitchen brunch
Bar e ristorante sul fronte spiaggia di An Bang, con giardino, tavoli all'aperto e musica dal vivo.
Banh Mi Phuong
Banchetto di banh mi nel centro di Hoi An, con la fila fuori a quasi ogni ora del giorno.
Han Market souvenirs
Il mercato coperto storico del centro di Da Nang, vicino al fiume Han, su due piani fra cibo, tessuti e souvenir.
Da Nang Airport, fly out
Lo scalo internazionale di Da Nang, dentro la città, con il terminal T2 dedicato ai voli esteri.
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