Split, Croatia
Roman ruins, beaches, islands, seafood
Old Town, Split
Split è una città costruita dentro un palazzo romano, e questo è il giorno per capirlo camminandoci. Si parte con un caffè in una via laterale ancora silenziosa, poi si entra nel Peristilio e si scende nei sotterranei, dove il colonnato regge ancora quello che sopra è diventato quartiere abitato. A metà mattina sali sul campanile della cattedrale: tetti di coppi, porto, isole all'orizzonte. Pranzo in konoba, pomeriggio lento sulla Riva, cena a un isolato dal mare.
Le pietre del Peristilio sono lucidate da secoli di passaggio e diventano scivolose, quindi scarpe con una suola che tiene, non infradito. Ad agosto il centro storico è caldo e senza ombra dopo le undici, perciò cappello, acqua e una pausa nel primo pomeriggio. Il campanile ha gradini stretti e parapetti aperti, meglio evitarlo se soffri di vertigini. Da Villa Spiza non si prenota, si arriva presto o si aspetta. Per Bokeria invece prenota il giorno prima. Il biglietto combinato della cattedrale copre di solito campanile, battistero e cripta, e conviene rispetto ai singoli ingressi.
Tutto a piedi, nel raggio di dieci minuti. Dal Peristilio alla cattedrale sono venti passi, alla Riva bastano due minuti passando dal Vestibolo. Il mercato verde (Pazar) e Villa Spiza stanno appena fuori la Porta d'Argento, sul lato est. Dentro le mura non entrano auto e i vicoli cambiano nome ogni pochi metri, quindi orientati sui quattro portali storici invece che sugli indirizzi.
Dentro le mura vivono ancora circa tremila persone, con panni stesi, gatti e gente che rientra con la spesa. La sera vale la pena abbassare la voce nei vicoli residenziali. Il caffè qui è un rito lungo, nessuno ti porta il conto finché non lo chiedi, e ordinare un cappuccino dopo pranzo si nota. In cattedrale servono spalle e ginocchia coperte. Se senti cantare a cappella sotto le volte del Vestibolo, sono le klape, i cori maschili dalmati. Fermati, dura pochi minuti.
D16 Coffee
Piccola caffetteria e torrefazione specialty nel centro storico di Split, dentro il perimetro del Palazzo di Diocleziano.
Diocletian's Palace
Residenza fortificata che l'imperatore Diocleziano si fece costruire per il ritiro, oggi il cuore abitato di Split.
Cathedral of St. Domnius
La cattedrale di Split, dedicata a san Doimo, ricavata dal mausoleo ottagonale di Diocleziano e affiancata da un campanile romanico.
Villa Spiza
Konoba minuscola in una via del centro vicino al mercato, con cucina a vista e piatti del giorno scritti a mano.
Riva waterfront
Il lungomare pedonale di Split, tra il fronte sud del Palazzo di Diocleziano e il porto, con palme e file di caffè.
Bokeria Kitchen & Wine Bar
Bistrot e wine bar mediterraneo a un isolato dalla Riva, con bancone centrale e sala alta e luminosa.
Marjan, Split
Marjan è il polmone di Split, una collina boscosa che parte a duecento metri dal centro storico e finisce a picco sul mare. La mattina si sale per le scale di Varoš fino al primo belvedere, poi si continua sul crinale all'ombra dei pini, tra cappelle antiche e scorci sulle isole. A mezzogiorno le sculture di Meštrović nella villa che lui stesso si fece costruire sul mare, e da lì in poi il pomeriggio è tutto per l'acqua a Kašjuni. Cena in konoba, risalendo verso Varoš.
Metti nello zaino costume, telo, molta acqua e scarpe chiuse, perché il sentiero è sterrato e la ghiaia scivola. Le scarpette da scoglio sono utili sul serio, i ciottoli di Kašjuni sono grossi e il fondale scende subito. La salita si fa prima delle dieci, dopo il sole sul crinale pesa e le fontanelle lungo il percorso sono poche. Controlla gli orari della galleria Meštrović il giorno prima, fuori stagione la chiusura settimanale cambia. Lo stesso biglietto vale anche per il Kaštelet poco più avanti, quindi tienilo in tasca.
Dal centro alle scale di Varoš sono dieci minuti a piedi, poi circa trecento gradini fino a Vidilica. Dalla galleria Meštrović a Kašjuni c'è un chilometro e mezzo lungo la strada costiera, piacevole a piedi ma senza marciapiede continuo, quindi cammina sul lato interno e in fila indiana. In estate trovi taxi in attesa vicino alla galleria, e gli autobus urbani che servono Marjan partono dal centro, perciò verifica la linea alla fermata. Per la cena, da Kašjuni a Varoš conviene farsi riportare, la risalita a fine giornata è lunga.
La pineta non è naturale. Sono stati gli abitanti di Split a piantare i pini d'Aleppo dalla fine dell'Ottocento su una collina quasi spoglia, e la Società Marjan, nata nel 1903, se ne occupa ancora. Per gli splitani Marjan non è un parco qualsiasi, ci si va a correre, a nuotare e a portare i bambini la domenica. Lungo le pareti a sud si aprono le celle scavate dagli eremiti medievali, ancora visibili dal sentiero. In spiaggia si sta in costume, il topless è normale, la nudità no se non nelle cale segnalate.
Teraca Vidilica
Caffè con terrazza panoramica al primo belvedere di Marjan, sopra il vecchio quartiere di Varoš.
Marjan Hill
Collina boscosa e parco forestale che chiude Split a ovest, con sentieri, belvedere e cappelle antiche fino alla cima del Telegrin, intorno ai 178 metri.
Ivan Mestrovic Gallery
Museo dedicato a Ivan Meštrović, il maggiore scultore croato, nella villa con giardino che lui stesso si fece costruire sul mare ai piedi di Marjan.
Joe's Beach Lounge Bar
Bar e ristorante con lettini sulla spiaggia di Kašjuni, sotto le pareti sud di Marjan.
Kasjuni Beach
Cala di ciottoli sul versante sud di Marjan, a pochi minuti dal centro di Split, con pineta alle spalle e acqua trasparente.
Konoba Fetivi
Konoba a conduzione familiare nel quartiere di Varoš, specializzata in pesce e piatti di mare dalmati.
Trogir, Croatia
Trogir sta su un isolotto stretto fra la terraferma e Čiovo, e la si gira tutta a piedi in mezz'ora. Il centro è compatto, pietra chiara e vicoli larghi due metri, quindi la giornata non è una marcia ma una serie di soste. Si arriva in barca la mattina, si guarda la cattedrale con calma, si sale sulla fortezza per la vista sul canale, e il resto del tempo lo decidono il pranzo e il lungomare. Rientro a Split dopo cena.
La barca stagionale parte dalla Riva e ci mette circa un'ora, il bus interurbano dalla stazione ne impiega la metà ma passa per la statale. Nei weekend d'agosto compra il ritorno in anticipo. Per il campanile e la fortezza servono scarpe che tengano, i gradini sono consumati e i camminamenti non hanno protezioni ovunque. Il biglietto della cattedrale è separato da quello del campanile, chiedi prima cosa comprende. In chiesa spalle coperte, e nelle ore centrali molte aperture si interrompono per la pausa.
Dalla Riva di Split la Bura Line costeggia la baia di Kaštela e ti lascia sul lungomare di Trogir, a due passi dalla porta nord. In alternativa i bus interurbani partono dalla stazione accanto al porto e fermano sulla terraferma, dietro il mercato, a cinque minuti dal ponte. Una volta sull'isola dimentica i mezzi, dalla cattedrale alla fortezza sono trecento metri. Controlla l'ultima corsa serale prima di sederti a cena, perché la barca smette presto e poi resta solo il bus.
Trogir nasce come colonia greca, passa a Roma e resta veneziana per quattro secoli, e le tracce si vedono ovunque, dai leoni di San Marco sugli architravi agli stemmi delle famiglie sui palazzi. Il centro storico è patrimonio UNESCO dal 1997. Il mercato sulla terraferma, subito oltre il ponte, è il posto migliore per capire come funziona la città quando i turisti se ne vanno. D'estate ci sono spesso concerti nel cortile della fortezza o davanti alla cattedrale, e la passeggiata sul lungomare comincia verso le otto.
Bura Line boat to Trogir
Collegamento passeggeri stagionale via mare tra il lungomare di Split e Trogir, lungo la baia di Kaštela.
Cathedral of St. Lawrence
La cattedrale di Trogir, dedicata a san Lorenzo, con il portale scolpito più celebre della Croazia e un campanile che domina l'isola.
Kamerlengo Fortress
Fortezza veneziana in pietra sulla punta occidentale dell'isola di Trogir, con cortile aperto e camminamenti percorribili.
Konoba Trs
Konoba in pietra e legno in una via interna del centro storico di Trogir, con un cortile ombreggiato da una pergola.
Trogir Riva
Lungomare pedonale sul lato sud dell'isola di Trogir, davanti al canale che la separa da Čiovo, con palme, ormeggi e facciate storiche.
Restaurant Concordia
Ristorante di pesce sul lungomare di Trogir, in un edificio storico in pietra con tavoli all'aperto davanti al canale.
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