Travolp.
Viaggio condiviso· condiviso il 7/27/2026

Three Days in San,
Sebastian.

San Sebastian, Spain

Prezzo del viaggio Prezzo su richiesta
8/24/2026 → 8/26/20262 adulti
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↓ Il viaggio
Giorni
3 giorni
Tappe
18 tappe
Destinazioni
1 destinazione
Viaggiatori
2 adulti
Interessi

pintxos, beaches, Basque coast, viewpoints

Itinerario

3 capitoli
Giorno 18/24/2026

Spiaggia, baia e pintxos

Parte Vieja, San Sebastian

Si parte con un caffè e una fetta di pantxineta da Otaegui, poi la ringhiera bianca della Concha e la salita al monte Urgull. Il pomeriggio è tutto vicoli della Parte Vieja, e la sera si va di bar in bar.

La giornata

Primo giorno a San Sebastián, quindi si comincia con calma e con qualcosa di dolce. Otaegui sta allo stesso angolo dal 1886 e la pantxineta (pasta sfoglia con crema di mandorle) va d'accordo con un caffè corto, prima ancora di aprire una mappa. Da lì sono dodici minuti di camminata piatta fino alla Concha, dove il lungomare disegna la curva della baia sotto la ringhiera bianca che vedi su metà delle cartoline del nord della Spagna.

A metà mattina si sale sul monte Urgull, la collina boscosa che separa la baia dalla città vecchia, con la statua del Sacro Cuore e i resti del castello della Mota. Da lassù capisci la forma della baia meglio che da qualsiasi foto. Si scende per pranzare da La Cuchara de San Telmo, dove i pintxos non stanno sul bancone ma escono caldi dalla cucina. Il pomeriggio è per perdersi apposta nella Parte Vieja, intorno a Plaza de la Constitución, e la sera è quella del giro dei bar, un boccone e un bicchiere piccolo alla volta.

Consigli pratici

  • Scarpe comode più di ogni altra cosa, i sentieri di Urgull sono di terra battuta e pietra, irregolari in più punti.
  • Porta una felpa leggera per la cima, sopra gli alberi il vento della baia si sente parecchio.
  • Da La Cuchara alle 13:30 c'è coda, arriva puntuale o metti in conto una decina di minuti in piedi.
  • Nei bar si paga a pintxo più il bicchiere di txakoli o di vino, e in quelli piccoli i contanti aiutano ancora.
  • Niente cena prenotata, il senso del giro serale è restare in piedi al bancone e cambiare locale.

Come spostarsi

Oggi si fa tutto a piedi, nessuna tappa dista più di un quarto d'ora dalla precedente. L'unica salita vera è quella di Urgull, quindi calcola tempo in più se qualcuno preferisce andare piano, lungo i sentieri ci sono panchine per fermarsi. Nella Parte Vieja i vicoli sono stretti e quasi tutti pedonali, la mappa puoi anche chiuderla.

Note locali

La regola dei pintxos è semplice, gli stuzzicadenti restano nel piatto e alla fine il barista conta quelli per fare il conto. A pranzo il servizio nella città vecchia si esaurisce verso le 15:30, per questo il pomeriggio è dedicato a girare e non a mangiare. Se alle otto di sera un bar sembra vuoto non è un brutto segno, qui si esce più tardi e il pienone arriva verso le nove.

  1. 01

    Pasteleria Otaegui

    09:00 · 45m
    Apre presto e la mattina è il momento buono, prima che entrino le famiglie del quartiere. Prendi la pantxineta e un caffè corto in piedi al banco, si spende poco. Le torte si vendono anche a fetta, quindi non serve comprarne una intera. Quindici minuti bastano, mezz'ora se ti siedi.
    Su questo posto

    Pasticceria e caffetteria di San Sebastián, con le vetrine piene di dolci baschi tradizionali, torte e paste da colazione.

    Storia
    È una pastelería a conduzione familiare nella tradizione basca, un tipo di bottega diffuso nei quartieri della città. Come in molte pasticcerie storiche, il lavoro segue abitudini decennali, con l'infornata fresca ogni giorno per la clientela del quartiere.
    Perché è famoso
    La conoscono per i classici baschi come la pantxineta e la tarta de queso, dolci che raccontano quanto la pasticceria conti in questa città più di qualsiasi episodio particolare.
    Lo sapevi
    Nelle pasticcerie di San Sebastián si compra spesso a peso o a pezzo, quindi puoi chiedere una fetta sola invece della torta intera.
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  2. 🚶walk· 12 min· 900 m↗ Directions
  3. 02

    La Concha Beach

    10:00 · 90m
    Cammina tutta la curva del lungomare sotto la ringhiera bianca, circa 1,5 km da un capo all'altro. Con la bassa marea la sabbia compatta è la passeggiata migliore. L'acqua è calma perché la baia è chiusa, quindi si nuota bene anche con mare mosso fuori. Docce e cabine lungo il Paseo.
    Su questo posto

    La Concha è la baia a forma di conchiglia e la spiaggia cittadina di San Sebastián, chiusa da un lungo passeggio e dalla sua ringhiera bianca.

    Storia
    La spiaggia diventò di moda nell'Ottocento, quando la corte spagnola iniziò a passare l'estate qui, prima con la regina Isabella II e poi con la reggente Maria Cristina. La città si trasformò in una località balneare belle époque, e di quel periodo restano la ringhiera in ferro battuto bianco, i lampioni decorati e il Paseo de la Concha.
    Perché è famoso
    La mezzaluna di sabbia e la baia riparata ne fanno una delle spiagge urbane più fotografate d'Europa, e la ringhiera ci mette del suo.
    Lo sapevi
    La sagoma della ringhiera è diventata un simbolo cittadino e finisce su gioielli, souvenir e perfino nella grafica istituzionale della città.
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  4. 🚶walk· 16 min· 1.2 km↗ Directions
  5. 03

    Monte Urgull

    12:00 · 75m
    La salita più comoda parte dietro il museo San Telmo, sono venti minuti a passo tranquillo su sentieri di terra e gradini. Vai con scarpe chiuse. In cima ci sono panchine, un piccolo bar stagionale e il museo dentro il castello. Con il sole basso di fine pomeriggio la baia si fotografa meglio.
    Su questo posto

    Collina boscosa di circa 120 metri che chiude la Parte Vieja verso il mare, con sentieri, bastioni e il castello della Mota in cima.

    Storia
    Per secoli è stata la difesa naturale della città, fortificata e usata come piazzaforte militare fino all'età moderna. Sulla sommità il castello della Mota conserva mura e batterie, e nel Novecento vi fu eretta la grande statua del Sacro Cuore che si vede da tutta la baia.
    Perché è famoso
    È il punto panoramico più semplice da raggiungere a piedi dal centro, con la vista completa sulla Concha, sull'isola di Santa Clara e sui tetti della città vecchia.
    Lo sapevi
    Dentro il castello c'è un museo dedicato alla storia della città, quindi la salita si può spezzare al coperto se il tempo cambia.
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  6. 🚶walk· 5 min· 400 m↗ Directions
  7. 04

    La Cuchara de San Telmo

    13:30 · 90m
    Qui sul bancone non c'è niente, si ordina alla lavagna e i piatti escono caldi dalla cucina. La guancia di maiale brasata al vino rosso è il piatto da prendere. Si mangia in piedi, spesso fuori nel vicolo. Vai alle 13:30 in punto o mettiti in coda, e ordina poche cose per volta.
    Su questo posto

    Piccolo bar di pintxos nella città vecchia, senza posti a sedere, dove tutto viene cucinato al momento invece di stare esposto sul banco.

    Storia
    Ha aperto nei primi anni Duemila in un vicolo dietro il museo San Telmo e ha contribuito a spostare la scena dei pintxos dal cibo freddo in vetrina ai piatti caldi fatti al momento. I fondatori venivano da cucine serie, e il locale si è costruito la reputazione su una lavagna corta che cambia spesso.
    Perché è famoso
    Ha trasformato il pintxo in qualcosa di più vicino a un piatto da ristorante in miniatura, a partire dalla guancia di maiale brasata al vino rosso.
    Lo sapevi
    Proprio perché il bancone è quasi vuoto, capita che chi non lo conosce ci passi davanti senza fermarsi.
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  8. 🚶walk· 2 min· 100 m↗ Directions
  9. 05

    Parte Vieja

    15:30 · 90m
    Il modo giusto di girarla è senza itinerario, partendo da Plaza de la Constitución e infilando i vicoli a caso. Alza gli occhi sui balconi della piazza, portano ancora i numeri dipinti. A metà pomeriggio le cucine riposano, quindi è l'ora buona per guardare le chiese e i negozi invece di mangiare.
    Su questo posto

    La Parte Vieja è la città vecchia di San Sebastián, un reticolo fitto di strade strette sotto il monte Urgull, con chiese e bar di pintxos uno accanto all'altro.

    Storia
    Gran parte del quartiere fu ricostruita dopo l'incendio del 1813, quando la città venne quasi distrutta durante le guerre napoleoniche, e per questo l'aspetto è più primo Ottocento che medievale. Plaza de la Constitución, completata nel 1817, funzionava da arena per le corride, con gli edifici intorno usati come palchi.
    Perché è famoso
    Concentra una delle densità più alte di bar di pintxos dei Paesi Baschi in poche centinaia di metri di vicoli e piazze.
    Lo sapevi
    I balconi intorno a Plaza de la Constitución hanno ancora i numeri dipinti, perché ognuno veniva affittato come posto a sedere per le corride.
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  10. 🚶walk· 5 min· 200 m↗ Directions
  11. 06

    Pintxos crawl

    20:00 · 120m
    Un pintxo e un bicchiere piccolo per locale, poi si cambia. Gandarias, Néstor e Txepetxa sono tre soste da mettere in fila. Da Néstor si va per il pomodoro e per la tortilla, che esce a orari fissi e finisce in fretta. Da Txepetxa si ordinano le acciughe. Non sederti, il giro funziona in piedi.
    Su questo posto

    Il giro dei bar di pintxos della Parte Vieja, una serie di soste brevi in cui si mangia un boccone e si beve un bicchiere piccolo prima di spostarsi.

    Storia
    L'abitudine nasce dal txikiteo basco, il giro di bicchierini tra amici, a cui col tempo si è aggiunto il boccone da accompagnare. Dagli anni Novanta molti locali della città vecchia hanno cominciato a proporre pintxos elaborati, e il giro serale è diventato il modo normale di cenare in centro.
    Perché è famoso
    È la forma di cena più tipica di San Sebastián, e la ragione per cui la città viene associata al mangiare bene in piedi invece che a tavola.
    Lo sapevi
    In molti bar il conto si fa contando gli stuzzicadenti lasciati nel piatto, quindi non buttarli finché non hai pagato.
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Giorno 28/25/2026

Igueldo, il pettine e Gros

Monte Igueldo, San Sebastian

Prima il lato ovest della baia, il funicolare di Igueldo e i pettini di acciaio di Chillida piantati negli scogli. Poi si attraversa la città verso Gros, tavole da surf e pintxos al tramonto.

La giornata

Oggi la città la guardi dall'alto e da lontano. Si comincia dalla spiaggia di Ondarreta, l'estremità occidentale della baia, più tranquilla della Concha e più frequentata da chi vive qui. Poi il funicolare di Monte Igueldo, in servizio dal 1912, sale in pochi minuti fino al parco divertimenti all'antica in cima. La vista da lassù è quella della cartolina classica, tutta la baia con l'isola di Santa Clara al centro.

Si scende verso gli scogli del Peine del Viento, dove le tre sculture di Eduardo Chillida sono ancorate alla roccia dal 1977. Con mare mosso e alta marea gli sfiatatoi nella piattaforma sparano aria e spruzzi verso l'alto, ed è il momento migliore per fermarsi. Pranzo da Branka, a due passi, con le vetrate sull'oceano. Il pomeriggio cambia registro: si passa a Gros, il quartiere della spiaggia di Zurriola, dove si surfa e si cena presto, per chiudere da Bar Bergara con due o tre pintxos in miniatura.

Consigli pratici

  • Controlla l'orario dell'alta marea prima di andare al Peine del Viento, con mare piatto gli sfiatatoi restano muti.
  • Il biglietto del funicolare si fa alla stazione di valle e conviene andata e ritorno, la discesa a piedi è lunga e su strada.
  • Da Branka con la sala sull'acqua serve prenotare, soprattutto in agosto e nel fine settimana.
  • A Zurriola le correnti sono più forti che alla Concha, guarda le bandiere e resta nella zona sorvegliata.
  • Da Bergara si ordina al bancone e si paga alla fine, il Txalupa gratinato e la tartelletta Itxaso sono i due classici.

Come spostarsi

Da Ondarreta al funicolare sono cinque minuti a piedi, e dal Peine del Viento si torna verso il centro con l'autobus urbano o con una passeggiata di circa mezz'ora lungo il mare. Per arrivare a Gros conviene attraversare il fiume Urumea sul ponte Zurriola, vicino al Kursaal, sono venti minuti dal centro. Le bici pubbliche funzionano bene su questo tratto, quasi tutto pianeggiante.

Note locali

Gros è il quartiere dove i donostiarras vanno quando la Parte Vieja è troppo piena, e i bar aprono e chiudono con orari leggermente più tardi. Il txakoli si versa da distanza per svegliarlo, lascia fare al barista invece di prendere la bottiglia. E se vedi gente che entra in acqua alle sette di mattina con la tavola sotto il braccio, è normale, Zurriola si surfa tutto l'anno.

  1. 01

    Ondarreta Beach

    09:30 · 60m
    È la spiaggia più tranquilla delle due in baia e la mattina presto è quasi tutta di chi abita qui. Sabbia più grossa che alla Concha e acqua riparata. Sopra c'è il parco del palazzo di Miramar, dieci minuti di salita per una vista diversa sulla baia. Un'ora basta prima di prendere il funicolare.
    Su questo posto

    Spiaggia urbana all'estremità occidentale della baia della Concha, ai piedi del monte Igueldo, separata dalla spiaggia principale dal promontorio di Miramar.

    Storia
    Fu la spiaggia più legata alla corte, perché il palazzo di Miramar, residenza estiva della famiglia reale spagnola, sorge proprio sopra di essa. Con la crescita della città il quartiere di Antiguo si sviluppò tutto intorno, e la spiaggia diventò quella di uso quotidiano per il vicinato.
    Perché è famoso
    È la parte più calma e familiare della baia, con la sagoma del monte Igueldo e del Peine del Viento a chiudere l'orizzonte.
    Lo sapevi
    Con la bassa marea la sabbia collega quasi Ondarreta alla Concha, e si passa da una spiaggia all'altra senza salire in strada.
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  2. 🚶walk· 33 min· 2 km↗ Directions
  3. 02

    Monte Igueldo

    10:45 · 90m
    Il funicolare parte dalla stazione ai piedi della collina e sale in tre minuti, prendi andata e ritorno. In cima c'è un parco divertimenti d'altri tempi, con giostre da guardare più che da fare. La terrazza panoramica è il vero motivo della salita. Con nebbia bassa non vale il biglietto.
    Su questo posto

    Collina che chiude la baia a ovest, con un funicolare storico, un piccolo parco divertimenti e la terrazza da cui si vede tutta la Concha.

    Storia
    Il funicolare in legno è in funzione dal 1912 e sale ancora sullo stesso tracciato, con vetture d'epoca. Il parco in cima nacque nella stessa stagione di sviluppo turistico della città e ha conservato quasi intatte le attrazioni di inizio Novecento invece di rinnovarle.
    Perché è famoso
    Da qui viene l'inquadratura classica di San Sebastián, con la baia perfettamente a conchiglia e l'isola di Santa Clara al centro.
    Lo sapevi
    Alcune giostre del parco sono ancora quelle originali di un secolo fa, tra cui il trenino che gira sul bordo della collina.
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  4. 🚶walk· 4 min· 300 m↗ Directions
  5. 03

    Peine del Viento

    12:30 · 45m
    Vai con alta marea e mare mosso, quando gli sfiatatoi nella piattaforma di pietra soffiano aria e spruzzi. Con mare calmo restano zitti. La roccia bagnata scivola, quindi resta sulla passerella. Sono venti minuti in tutto, e a fine pomeriggio la luce arriva da dietro le sculture.
    Su questo posto

    Tre sculture in acciaio corten di Eduardo Chillida ancorate agli scogli all'estremità occidentale della baia, con una piattaforma in pietra affacciata sull'oceano.

    Storia
    L'opera fu installata nel 1977, frutto del lavoro comune tra lo scultore Eduardo Chillida, nato a San Sebastián, e l'architetto Luis Peña Ganchegui, che progettò la piazza in pietra e i suoi sfiatatoi. Le sculture furono fissate direttamente nella roccia, non su un basamento.
    Perché è famoso
    È l'opera pubblica più conosciuta di Chillida e il punto in cui l'arte basca del Novecento si guarda insieme all'Atlantico.
    Lo sapevi
    Gli sfiatatoi nel pavimento non sono decorativi, sono collegati al mare sotto la piattaforma e con la marea giusta sparano aria e acqua verso l'alto.
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  6. 🚶walk· 36 min· 2.6 km↗ Directions
  7. 04

    Branka

    13:30 · 90m
    Prenota un tavolo lato vetrata, è tutta un'altra cosa. Pesce alla griglia e un bicchiere di txakoli sono la scelta sensata, il menù del giorno a pranzo costa meno della carta. Ci vogliono un'ora e mezza con calma. Se cerchi qualcosa di veloce, il bar al piano di sotto fa lo stesso panorama a meno.
    Su questo posto

    Ristorante con sala vetrata sull'oceano, a pochi passi dal Peine del Viento, specializzato in pesce e cucina basca.

    Storia
    Occupa l'edificio moderno costruito ai piedi del monte Igueldo, dove finisce la passeggiata lungomare e comincia la piazza di Peña Ganchegui. La posizione, sopra gli scogli e le onde, ne ha fatto da anni una sosta abituale per chi arriva a vedere le sculture.
    Perché è famoso
    Poche sale in città sono così vicine all'acqua, e la vista sulla risacca vale quanto il piatto.
    Lo sapevi
    Con mare grosso gli spruzzi arrivano fino alle vetrate, quindi la sala diventa il posto più asciutto da cui guardare la mareggiata.
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  8. 🚗drive· 19 min· 11.6 km↗ Directions
  9. 05

    Gros surf beach

    16:00 · 90m
    Zurriola è aperta sull'oceano, quindi onde vere e corrente. Se non surfi, restare nella zona sorvegliata è la scelta giusta. Le scuole noleggiano tavola e muta a ore lungo il lungomare. Sul lato del Kursaal ci sono bar sulla sabbia dove fermarsi al tramonto senza cambiarsi.
    Su questo posto

    Spiaggia di Zurriola, nel quartiere di Gros, l'unica spiaggia cittadina esposta direttamente all'Atlantico e la più usata dai surfisti.

    Storia
    Per decenni fu una spiaggia stretta e battuta dalle mareggiate, finché i lavori di rimodellamento della foce dell'Urumea e la costruzione del molo negli anni Novanta non l'hanno allargata. Nello stesso periodo è arrivato il centro congressi Kursaal, progettato da Rafael Moneo, che ne segna oggi il bordo.
    Perché è famoso
    È il punto di riferimento del surf urbano nei Paesi Baschi, con onde tutto l'anno e scuole a poche decine di metri dall'acqua.
    Lo sapevi
    I due volumi in vetro traslucida del Kursaal sono stati pensati come due scogli arenati alla foce del fiume, non come un edificio qualsiasi.
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  10. 🚶walk· 3 min· 200 m↗ Directions
  11. 06

    Bar Bergara

    20:00 · 90m
    Si ordina al bancone, il Txalupa gratinato e la tartelletta Itxaso sono i due da provare. La sala è piccola e alle nove si riempie, quindi arriva prima o mettiti in piedi. Due o tre pintxos a testa bastano, poi conviene proseguire in un altro bar di Gros invece di fermarsi qui tutta la sera.
    Su questo posto

    Bar di pintxos nel quartiere di Gros, conosciuto per i bocconi elaborati serviti al bancone.

    Storia
    È uno dei locali che negli anni Ottanta e Novanta hanno spinto il pintxo verso la cosiddetta cucina in miniatura, con preparazioni pensate come piatti piccoli invece che come tartine. Da quel lavoro sono nate ricette diventate poi standard in tutta la città.
    Perché è famoso
    Il Txalupa, un gratin di funghi e gamberi servito in una barchetta di pasta, è uno dei pintxos più imitati dei Paesi Baschi.
    Lo sapevi
    Molti pintxos di Gros hanno un nome proprio invece della descrizione degli ingredienti, quindi si ordinano per nome come si farebbe con un cocktail.
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Giorno 38/26/2026

Getaria, brace e txakoli

Getaria, Spain

Strada costiera verso ovest fino a Getaria, dove il rombo intero cuoce sulla brace e il txakoli si versa dall'alto. Qui è nato Balenciaga, e davanti al porto c'è un isolotto a forma di topo.

La giornata

Un giorno fuori città, lungo la costa verso ovest. Prima Zarautz, con la sua spiaggia lunga e piena di scuole di surf, poi Getaria, paese di pescatori arrampicato tra il porto e le vigne di txakoli. Il centro storico è piccolo e si gira in mezz'ora, con la chiesa di San Salvador e il suo pavimento in legno in pendenza, e il passaggio coperto che ci passa sotto e porta al porto.

A metà mattina c'è il museo Cristóbal Balenciaga, in un palazzo ottocentesco con l'aggiunta di vetro scuro affacciata sul mare. Il couturier è nato qui, figlio di una sarta del paese, e le sale mostrano quanto i suoi abiti fossero più scultura che moda. Poi il pranzo, che è il vero motivo del viaggio: Elkano cucina il rombo intero sulla brace, in strada, con una tecnica che ha fatto scuola in tutta la costa. Nel pomeriggio si sale tra le vigne di Txomin Etxaniz e si chiude al porto, guardando i pescherecci che rientrano davanti all'isolotto di San Antón.

Consigli pratici

  • Da Elkano si prenota con largo anticipo, spesso settimane, e il conto sta sui livelli di un ristorante stellato.
  • Se non trovi posto, le griglie lungo la strada del porto fanno lo stesso pesce alla brace a prezzi molto più bassi.
  • La visita in cantina va concordata prima, non è un banco assaggi aperto a tutte le ore.
  • Il museo chiude il lunedì per buona parte dell'anno, controlla il giorno prima di partire.
  • Porta una giacca a vento, sul molo e tra le vigne tira quasi sempre.

Come spostarsi

Getaria dista circa 25 km da San Sebastián. Gli autobus della costa partono dal centro e ci mettono più o meno 45 minuti, con fermata anche a Zarautz, quindi puoi spezzare la giornata in due tappe senza noleggiare nulla. In auto la strada N-634 sopra il mare è la parte bella del tragitto, ma i parcheggi in paese sono pochi e a pagamento. Tra Zarautz e Getaria c'è anche un sentiero a piedi lungo la costa, circa un'ora.

Note locali

Getaria rivendica due figli famosi, Balenciaga e Juan Sebastián Elcano, che completò la prima circumnavigazione del globo nel 1522. Il txakoli si beve giovane e freddo, e nessuno lo fa invecchiare. All'ora di pranzo il paese profuma di brace da un capo all'altro, perché le griglie stanno in strada davanti ai locali, ed è del tutto normale fermarsi a guardare il pesce che gira.

  1. 01

    Getaria and Zarautz

    09:30 · 90m
    Zarautz si vede in mezz'ora dal lungomare, la spiaggia è lunga più di due chilometri ed è piena di scuole di surf. Getaria merita più tempo. Se hai gambe e un'oretta, tra le due c'è un sentiero costiero sopra le vigne. In autobus si può scendere a Zarautz e ripartire da Getaria senza tornare indietro.
    Su questo posto

    Due paesi costieri a ovest di San Sebastián, Zarautz con la spiaggia più lunga della zona e Getaria con il porto di pescatori e le vigne di txakoli.

    Storia
    Getaria vive di pesca da secoli e conserva l'impianto del borgo medievale intorno alla chiesa e al porto, mentre Zarautz è cresciuta soprattutto come località balneare, con ville estive costruite fra Ottocento e Novecento lungo la spiaggia.
    Perché è famoso
    Insieme sono la gita di giornata classica da San Sebastián, tra pesce alla brace, txakoli e surf.
    Lo sapevi
    Le vigne che vedi in pendenza tra i due paesi producono il Getariako Txakolina, un bianco che si beve giovane e leggermente frizzante.
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  2. 🚗drive· 12 min· 7.1 km↗ Directions
  3. 02

    San Salvador Church, Getaria

    11:15 · 45m
    Entra e guarda il pavimento, è in legno e in evidente pendenza verso l'altare. Sotto la chiesa passa un tunnel pedonale che collega la strada principale al porto, ed è il modo più bello per scendere. La visita è breve, venti minuti. Copriti le spalle se arrivi dalla spiaggia.
    Su questo posto

    Chiesa gotica di Getaria, costruita sopra un passaggio coperto che attraversa il colle e collega il paese al porto.

    Storia
    L'edificio attuale è di impianto gotico e fu alzato sul pendio tra il borgo e il mare, il che spiega la pendenza del pavimento interno e il passaggio ricavato al di sotto. È stata per secoli il punto di riferimento della comunità di pescatori, con la sua storia legata alle partenze e ai ritorni delle barche.
    Perché è famoso
    È una delle poche chiese in cui si cammina in salita verso l'altare, e il tunnel sotto la navata è un'immagine che a Getaria conoscono tutti.
    Lo sapevi
    Qui furono celebrate le esequie in memoria di Juan Sebastián Elcano, il navigatore nato in paese che completò il primo giro del mondo nel 1522.
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  4. 🚶walk· 9 min· 600 m↗ Directions
  5. 03

    Cristobal Balenciaga Museum

    12:15 · 75m
    L'edificio è metà palazzo ottocentesco e metà volume di vetro scuro affacciato sul mare. Le mostre ruotano, quindi non aspettarti sempre gli stessi abiti. Un'ora abbondante basta. Controlla il giorno di chiusura prima di partire, in bassa stagione il lunedì è chiuso.
    Su questo posto

    Museo dedicato a Cristóbal Balenciaga a Getaria, il paese dove il couturier è nato, con una collezione di abiti, modelli e materiali d'archivio.

    Storia
    Il museo ha aperto nel 2011, costruito attorno al palazzo Aldamar con un'estensione contemporanea in vetro. La raccolta è nata da donazioni di clienti, eredi e collaboratori della maison, e continua a crescere con pezzi originali della sartoria parigina.
    Perché è famoso
    Conserva una delle raccolte più complete al mondo del lavoro di Balenciaga, dai tailleur agli abiti da sera dalle forme scultoree.
    Lo sapevi
    Balenciaga imparò il mestiere da bambino grazie alla madre, che faceva la sarta proprio a Getaria, e aprì la sua prima casa di moda a San Sebastián.
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  6. 🚶walk· 8 min· 600 m↗ Directions
  7. 04

    Elkano

    14:00 · 120m
    Prenota con settimane di anticipo, è il vincolo vero della giornata. Il rombo intero alla brace si ordina a peso e si divide in due, e il cameriere lo porziona al tavolo. Metti in conto due ore e un conto da ristorante stellato. Senza prenotazione, le griglie in strada verso il porto fanno lo stesso pesce.
    Su questo posto

    Ristorante di Getaria specializzato nel pesce cotto sulla brace, in particolare il rombo intero, con una stella Michelin.

    Storia
    Nasce come casa di pesce di paese e cresce attorno alla tecnica della griglia all'aperto, tramandata in famiglia da padre a figlio. Il lavoro sulla cottura del pesce intero, sulla scelta della taglia e sul controllo delle braci ha trasformato una pratica locale in una cucina studiata e copiata lungo tutta la costa.
    Perché è famoso
    Il suo rombo alla brace è il piatto che ha reso Getaria una tappa gastronomica, e la ragione per cui molti percorrono ore di strada.
    Lo sapevi
    Del rombo si mangia molto più del filetto, comprese le parti gelatinose intorno alle pinne e la testa, che qui vengono servite di proposito.
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  8. 🚶walk· 25 min· 1.8 km↗ Directions
  9. 05

    Txomin Etxaniz txakoli tasting

    16:30 · 90m
    La visita va concordata prima, non è un banco assaggi aperto. Si cammina tra le vigne sopra il mare e si assaggia il bianco giovane, versato da distanza per svegliarlo. Un'ora e mezza in tutto. Se guidi, fai assaggiare a chi non è al volante e compra una bottiglia da portare a casa.
    Su questo posto

    Cantina storica di txakoli a Getaria, con vigne a picco sul mare e visite guidate con degustazione.

    Storia
    La famiglia coltiva vigne su queste colline da generazioni, in un'epoca in cui il txakoli era un vino di consumo locale, bevuto nei bar del paese entro l'anno. Con la creazione della denominazione Getariako Txakolina il vino ha smesso di essere solo una bevanda di casa ed è arrivato fuori dai Paesi Baschi.
    Perché è famoso
    È la cantina più conosciuta della zona e una delle prime ad aver portato il txakoli di Getaria sulle tavole dei ristoranti.
    Lo sapevi
    Le viti qui si allevano alte, su pergole, per far circolare aria in un clima molto piovoso e ridurre l'umidità sui grappoli.
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  10. 🚶walk· 24 min· 1.8 km↗ Directions
  11. 06

    Getaria harbor and El Raton

    18:30 · 60m
    Cammina lungo il molo verso San Antón, l'isolotto boscoso che qui chiamano El Ratón per la forma. Il momento buono è il tardo pomeriggio, quando rientrano i pescherecci. Il sentiero in salita sull'isolotto è breve ma esposto al vento. Una passeggiata di tre quarti d'ora, senza fretta.
    Su questo posto

    Il porto peschereccio di Getaria e il promontorio di San Antón, l'isolotto collegato al paese da una lingua di terra e da un molo.

    Storia
    San Antón era un'isola vera prima che il collegamento artificiale la unisse alla costa, creando la darsena riparata che ha permesso al porto di funzionare per secoli. Attorno a questo riparo naturale il paese ha costruito la sua flotta e la sua economia legata al pesce.
    Perché è famoso
    Il profilo dell'isolotto visto dalla costa somiglia a un topo, da cui il soprannome El Ratón, ed è l'immagine con cui si riconosce Getaria da lontano.
    Lo sapevi
    Proprio il collegamento tra l'isolotto e la terraferma ha creato il porto, quindi il paese esiste in questa forma grazie a una sottile striscia di terra.
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