Travolp.
Viaggio condiviso· condiviso il 7/27/2026

Three Days in,
Rome.

Rome, Italy

Prezzo del viaggio Prezzo su richiesta
8/3/2026 → 8/5/20262 adulti
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↓ Il viaggio
Giorni
3 giorni
Tappe
18 tappe
Destinazioni
1 destinazione
Viaggiatori
2 adulti
Interessi

ancient ruins, piazzas, trattorias, golden hour

Itinerario

3 capitoli
Giorno 18/3/2026

Roma antica, dal Colosseo al Palatino

Rome, Italy

Meteo
36°27°

Nuvoloso

0%16 km/h
Bevi molta acqua
Si parte da Monti con un caffè al tavolino, poi il Colosseo appena apre e il Foro ancora nell'ombra lunga. Sul Palatino ti fermi a guardare tutto dall'alto, prima di una trattoria e di qualche ora di pausa.

La giornata

Il Colosseo alle nove è un'altra cosa rispetto alle undici, meno gente e l'ombra ancora dalla parte giusta. Dopo l'anfiteatro entri nel Foro con lo stesso biglietto e cammini sulla Via Sacra fino al Palatino, dove le rovine si diradano e restano i pini, il Circo Massimo sotto e il silenzio. Il pomeriggio è lento per forza, tra il pranzo da Luzzi e le ore più calde. La sera torni verso Monti, che dai Fori è a dieci minuti a piedi.

Consigli pratici

Il biglietto del Colosseo comprende anche Foro e Palatino ed è valido 24 ore, ma l'ingresso all'anfiteatro ha una fascia oraria precisa e non si recupera se la perdi. Prenotalo online con qualche giorno di anticipo. Ad agosto si superano tranquillamente i 30 gradi e sul Palatino l'ombra è poca, quindi cappello, occhiali e una borraccia da riempire ai nasoni, dove l'acqua è potabile e fresca. Metti scarpe chiuse con la suola spessa, i basoli del Foro sono irregolari e scivolosi. Da Luzzi non si prenota e si aspetta, alla Taverna dei Fori Imperiali invece sì, e conviene farlo con giorni di anticipo perché i tavoli sono pochi.

Spostamenti

Metro B, fermata Colosseo, ti lascia davanti all'anfiteatro. Da Monti scendi a piedi per via dei Serpenti o via Cavour in un quarto d'ora scarso. Tutta la giornata si fa camminando, un paio di chilometri in tutto, quasi sempre in salita o in discesa. L'uscita del Palatino verso via di San Gregorio porta al Circo Massimo, quella verso i Fori Imperiali è più comoda se rientri a Monti.

Note romane

Al banco il caffè costa meno che al tavolo, e nei bar di Monti la differenza si sente. Il cappuccino dopo pranzo a Roma non si usa, il latte si beve la mattina e basta. Nelle trattorie il coperto è normale e deve essere scritto sul menu, la mancia invece non è dovuta. Il rione Monti era la Suburra antica, il quartiere popolare più affollato della città, e i vicoli stretti di oggi vengono da lì.

  1. 01

    La Bottega del Caffe

    08:00 · 45m
    Piazza della Madonna dei Monti, tavolini fuori davanti alla fontana. Alle otto è ancora tranquilla, un'ora dopo si riempie. Cappuccino e cornetto al tavolo costano qualcosa in più che al banco, ma qui vale la pena sedersi. Se hai fretta prendi il caffè dentro e ti metti sui gradini della fontana, come mezzo rione.
    Su questo posto

    Un bar con i tavolini all'aperto su piazza della Madonna dei Monti, punto di ritrovo del rione a ogni ora del giorno.

    Storia
    Monti è il rione più antico di Roma, cresciuto dove stava la Suburra, e questa piazza con la fontana è il suo salotto da secoli. Il bar occupa uno degli edifici bassi che la circondano e ha seguito la trasformazione del quartiere, da zona popolare ad area di botteghe, studi e locali.
    Perché è famoso
    Più che per il caffè, è conosciuto per dove si trova. I gradini della fontana davanti sono uno dei punti di ritrovo più frequentati del centro, soprattutto la sera.
    Lo sapevi
    La fontana al centro della piazza è di fine Cinquecento ed è attribuita a Giacomo della Porta, l'architetto che firmò molte delle fontane pubbliche romane di quegli anni.
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  2. 🚶walk· 13 min· 900 m↗ Directions
  3. 02

    Colosseum

    09:00 · 120m
    Prenota online lo slot delle 9, il primo con la luce ancora bassa e la fila corta. Il biglietto base copre il secondo anello, per arena e sotterranei serve quello dedicato e si esaurisce con settimane di anticipo. All'ingresso c'è il metal detector, evita zaini grossi. Due ore sono giuste, comprese le soste all'ombra degli archi.
    Su questo posto

    L'anfiteatro Flavio, il più grande mai costruito dai romani, nella valle tra Palatino, Esquilino e Celio.

    Storia
    Vespasiano avviò il cantiere intorno al 72 d.C. su un terreno che Nerone aveva occupato con il lago della sua Domus Aurea. Tito lo inaugurò nell'80 d.C. con cento giorni di giochi. Restò in uso per secoli, poi divenne fortezza di famiglie nobili e cava di materiali per mezza città.
    Perché è famoso
    Qui si tenevano i combattimenti di gladiatori e le cacce agli animali davanti a decine di migliaia di spettatori, ed è l'immagine con cui il mondo riconosce Roma.
    Lo sapevi
    I buchi sulle pareti di travertino non sono danni del tempo. Furono scavati nel medioevo per recuperare le grappe di metallo che tenevano uniti i blocchi.
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  4. 🚶walk· 14 min· 1.1 km↗ Directions
  5. 03

    Roman Forum

    11:30 · 90m
    Si entra con lo stesso biglietto del Colosseo, l'accesso più comodo è quello di via della Salara Vecchia. Cammina sulla Via Sacra fino alle otto colonne del Tempio di Saturno e passa dalla Curia, che è coperta e fresca. Verso mezzogiorno l'ombra è quasi zero, porta acqua. Un'ora e mezza basta se non entri in ogni edificio.
    Su questo posto

    La piazza pubblica dell'antica Roma, con i resti di templi, basiliche e archi allineati lungo la Via Sacra.

    Storia
    Nacque come area di mercato in una valle paludosa bonificata tra i colli e diventò il centro politico, giudiziario e religioso prima della repubblica e poi dell'impero. Con la fine dell'impero fu abbandonato e interrato, e tornò alla luce solo con gli scavi sistematici dell'Ottocento.
    Perché è famoso
    Qui si tenevano i comizi, i processi e i funerali pubblici, e da qui passavano i cortei trionfali diretti al Campidoglio.
    Lo sapevi
    Per secoli il Foro si chiamò Campo Vaccino, cioè campo delle vacche, perché il terreno interrato serviva da pascolo e da mercato del bestiame.
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  6. 🚶walk· 9 min· 500 m↗ Directions
  7. 04

    Palatine Hill

    13:15 · 60m
    Compreso nello stesso biglietto, ci si sale dal Foro senza uscire. Punta agli Orti Farnesiani per la vista sul Foro e alla terrazza sopra il Circo Massimo. I resti dei palazzi imperiali sono difficili da leggere senza una piantina, tieni a portata la mappa o un'audioguida. In un'ora vedi le due terrazze e le domus principali.
    Su questo posto

    Il colle sopra il Foro dove sorgevano le case degli imperatori e, secondo la tradizione, la Roma delle origini.

    Storia
    Gli scavi hanno trovato tracce di capanne dell'età del ferro, coerenti con la leggenda che colloca qui la fondazione della città. In età repubblicana era il quartiere delle famiglie ricche, poi Augusto e i suoi successori vi costruirono palazzi sempre più grandi, fino a occupare l'intero colle.
    Perché è famoso
    È il punto in cui la leggenda di Romolo e la residenza del potere imperiale coincidono, con una vista che prende il Foro da una parte e il Circo Massimo dall'altra.
    Lo sapevi
    La parola palazzo viene dal latino Palatium, il nome di questo colle, diventato con il tempo sinonimo di residenza del sovrano in mezza Europa.
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  8. 🚶walk· 14 min· 1 km↗ Directions
  9. 05

    Trattoria Luzzi

    14:30 · 75m
    A due passi dal Colosseo, su via di San Giovanni in Laterano. Non prende prenotazioni, arriva verso le 14 quando il grosso è passato oppure lascia il nome e aspetta. Cacio e pepe, pollo con i peperoni, vino della casa in caraffa, conto basso per la zona. Servizio rapido e schietto, non è il posto per la cena romantica.
    Su questo posto

    Trattoria romana senza fronzoli a pochi passi dal Colosseo, tavoli stretti, sala rumorosa e servizio veloce.

    Storia
    È una delle osterie di quartiere sopravvissute sul Celio, una zona che dopo gli scavi del Novecento si è ritrovata circondata dal turismo. Ha continuato a lavorare sui piatti classici e su prezzi da mensa di rione mentre intorno tutto rincarava.
    Perché è famoso
    Per una combinazione rara in quella zona, cioè conto contenuto, porzioni generose e cucina romana fatta come si deve.
    Lo sapevi
    La strada su cui si affaccia porta alla basilica di San Clemente, sotto la quale si scende attraverso tre livelli sovrapposti, dalla chiesa medievale fino a un tempio di Mitra del II secolo.
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  10. 🚶walk· 15 min· 1.1 km↗ Directions
  11. 06

    La Taverna dei Fori Imperiali

    19:30 · 120m
    Pochi tavoli in via Madonna dei Monti, prenota con qualche giorno di anticipo perché si riempie subito. Carbonara e saltimbocca sono i piatti da ordinare, e la carta dei vini laziali è più curata della media. Il conto sta sopra la trattoria di quartiere, ma la cucina lo giustifica. Calcola due ore, qui non si mangia di corsa.
    Su questo posto

    Piccola trattoria a conduzione familiare in via Madonna dei Monti, una decina di tavoli e cucina romana curata.

    Storia
    Sta in una strada che collega il rione Monti ai Fori Imperiali ed è uno di quei locali di quartiere che negli ultimi vent'anni hanno alzato il livello della cucina restando piccoli, senza aggiungere coperti né allargarsi.
    Perché è famoso
    Per la carbonara e per il numero di posti, così basso che senza prenotazione entrare è quasi impossibile.
    Lo sapevi
    Il rione intorno era la Suburra, il quartiere più popoloso e caotico della Roma antica. Giulio Cesare ci passò l'infanzia, lontano dalle dimore aristocratiche del Palatino.
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Giorno 28/4/2026

Vaticano, pizza a taglio e Castel Sant'Angelo

Vatican City

Meteo
37°26°

Parzialmente nuvoloso

3%13 km/h
Bevi molta acqua
Prati si sveglia presto e conviene fare come lei, caffè e cioccolato prima del colonnato. San Pietro all'apertura, i Musei a metà mattina, pizza a taglio mangiata in piedi. Il pomeriggio finisce sulla terrazza di Castel Sant'Angelo, con il Tevere sotto.

La giornata

La giornata segue il ritmo di Prati, che si muove presto. Caffè alle 7:30, poi la piazza e la basilica quando i controlli sono ancora veloci, e i Musei Vaticani a metà mattina con lo slot già prenotato. Il pranzo è in piedi davanti a una teglia di pizza, senza tavolo e senza cerimonie. Nel pomeriggio la salita di Castel Sant'Angelo chiude il cerchio, con la vista che torna sulla cupola da cui eri partito. La sera resti di qua dal fiume.

Consigli pratici

In San Pietro servono spalle e ginocchia coperte, uomini compresi, e chi arriva in canottiera viene fermato prima del metal detector. D'estate un foulard leggero risolve. La basilica è gratuita, la cupola si paga a parte e l'ultimo tratto di scala è stretto e inclinato. Per i Musei prenota giorno e ora online, sono chiusi la domenica tranne l'ultima del mese, quando si entra gratis e la folla raddoppia. Zaini grandi vanno lasciati al guardaroba. Con oltre 30 gradi le code all'aperto sono la parte più dura della giornata, porta acqua e cappello.

Come muoverti

Metro A, fermata Ottaviano per San Pietro e Cipro per i Musei e per Pizzarium. I bus 40 e 64 da Termini arrivano dritti al Vaticano, ma sono anche i mezzi più battuti dai borseggiatori di Roma, quindi zaino davanti. Dalla basilica all'ingresso dei Musei sono un quarto d'ora a piedi lungo le mura. Da Pizzarium a Castel Sant'Angelo venti minuti a piedi, oppure metro fino a Lepanto. La sera Prati si gira tutta camminando.

Regole e abitudini

Nella Cappella Sistina non si fotografa e i custodi chiedono il silenzio a voce alta ogni pochi minuti, non è un consiglio ma una regola. La pizza a taglio si ordina indicando il pezzo e si paga a peso, così puoi provarne tre tipi senza esagerare. Al bar il conto cambia se ti siedi, e il caffè al banco si beve in piedi in due minuti. A cena i romani arrivano dopo le 20:30, prima trovi soprattutto stranieri.

  1. 01

    Sciascia Caffe 1919

    07:30 · 45m
    Via Fabio Massimo, aperto dal 1919. Il pezzo forte è il caffè con il cioccolato, servito in una tazzina foderata di fondente, dolce ma non stucchevole. Al banco lo bevi in due minuti, ai tavoli si paga di più. Alle 7:30 dentro ci sono soprattutto romani di Prati che vanno al lavoro, ed è il momento migliore per entrarci.
    Su questo posto

    Storico bar di Prati, conosciuto per il caffè servito in una tazzina rivestita di cioccolato fondente.

    Storia
    Ha aperto nel 1919, quando Prati era ancora un quartiere nuovo, costruito dopo l'unità d'Italia per gli impiegati dello Stato. Il locale ha attraversato un secolo mantenendo l'impostazione del bar di quartiere, con il banco al centro di tutto.
    Perché è famoso
    Per il caffè con il cioccolato, una specialità che i romani vengono a bere apposta anche da altri quartieri.
    Lo sapevi
    Le strade di Prati portano nomi della Roma antica. Via Fabio Massimo ricorda il generale che logorò Annibale evitando lo scontro campale, soprannominato per questo il Temporeggiatore.
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  2. 🚶walk· 18 min· 1.3 km↗ Directions
  3. 02

    St. Peter's Basilica

    08:30 · 120m
    Ingresso gratuito, il tempo lo mangia il controllo di sicurezza sotto il colonnato. Alle 8:30 la fila è ancora corta. Spalle e ginocchia coperte, vale anche per gli uomini in pantaloncini. La cupola si paga a parte e, anche prendendo l'ascensore, restano oltre trecento gradini in una scala stretta e inclinata verso l'interno.
    Su questo posto

    La basilica di San Pietro in Vaticano, la chiesa più grande del mondo per superficie interna, costruita sopra il luogo venerato come tomba dell'apostolo Pietro.

    Storia
    Costantino fece erigere una prima basilica nel IV secolo su quella sepoltura. Nel 1506 Giulio II decise di abbatterla e ricostruirla, e il cantiere andò avanti oltre un secolo passando per Bramante, Michelangelo, Maderno e Bernini. La consacrazione arrivò nel 1626.
    Perché è famoso
    È il centro del cattolicesimo, con la cupola di Michelangelo che si vede da mezza città e il colonnato del Bernini che chiude la piazza come due braccia.
    Lo sapevi
    Sul pavimento della navata centrale sono incise le lunghezze delle altre grandi chiese del mondo, così camminando vedi esattamente dove finirebbero se fossero costruite qui dentro.
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  4. 🚶walk· 17 min· 1.1 km↗ Directions
  5. 03

    Vatican Museums and Sistine Chapel

    11:00 · 150m
    Prenota online con data e ora, senza prenotazione la fila lungo le mura vaticane dura ore. Chiusi la domenica, tranne l'ultima del mese quando si entra gratis e la calca è massima. Dal Cortile della Pigna alla Sistina sono almeno due ore di percorso obbligato, con poche scorciatoie. Nella Cappella Sistina non si parla e non si fotografa.
    Su questo posto

    Il complesso museale dei papi, chilometri di gallerie e cortili che finiscono nella Cappella Sistina.

    Storia
    La raccolta nasce nel 1506, quando Giulio II fece esporre nel cortile del Belvedere il gruppo del Laocoonte appena ritrovato. Nei secoli successivi i papi aggiunsero museo su museo, dalle antichità egizie alla pittura, fino alle collezioni di arte contemporanea.
    Perché è famoso
    Per la volta della Sistina, dipinta da Michelangelo tra il 1508 e il 1512, per il Giudizio universale finito nel 1541 e per le Stanze di Raffaello con la Scuola di Atene.
    Lo sapevi
    La Cappella Sistina non è solo un museo. Quando un papa muore o rinuncia, i cardinali si chiudono qui per il conclave e il fumo delle schede bruciate esce da un comignolo montato sul tetto per l'occasione.
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  6. 🚶walk· 28 min· 2 km↗ Directions
  7. 04

    Bonci Pizzarium

    13:45 · 60m
    Via della Meloria, un locale piccolo senza tavoli, si mangia in piedi sul marciapiede. La pizza si vende a peso, indichi il pezzo e te lo tagliano, quindi puoi prenderne anche solo un assaggio di ogni teglia. Le teglie cambiano ogni giorno. Verso le 13:30 c'è coda ma scorre veloce e la scelta è ancora ampia.
    Su questo posto

    Un banco di pizza a taglio a due passi dai Musei Vaticani, aperto dal pizzaiolo romano Gabriele Bonci.

    Storia
    Bonci ha aperto qui nei primi anni Duemila, in una via residenziale dietro la fermata della metro Cipro, lavorando su impasti a lunga lievitazione e farine macinate a pietra. Il locale è rimasto minuscolo anche dopo essere diventato famoso in tutta Italia.
    Perché è famoso
    Ha cambiato l'idea di pizza in teglia in Italia, portandola dal cibo di ripiego a qualcosa che si va a cercare apposta attraversando la città.
    Lo sapevi
    La pizza a taglio è un'invenzione romana e si vende a peso, non a fetta. Puoi chiederne un pezzo da cinquanta grammi e nessuno alza il sopracciglio.
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  8. 🚗drive· 8 min· 2.1 km↗ Directions
  9. 05

    Castel Sant'Angelo

    15:15 · 90m
    Biglietto in cassa oppure online, la rampa elicoidale romana sale fino alle sale papali e poi alla terrazza dell'Angelo. Da lassù la cupola di San Pietro è a portata di sguardo, meglio nel tardo pomeriggio con la luce da ovest. Novanta minuti bastano. All'uscita attraversa Ponte Sant'Angelo tra gli angeli disegnati dal Bernini.
    Su questo posto

    Una mole cilindrica sul Tevere, nata come mausoleo imperiale e diventata poi fortezza, prigione e rifugio dei papi.

    Storia
    Adriano lo fece costruire come tomba per sé e per la sua famiglia e fu completato intorno al 139 d.C. Con le invasioni entrò a far parte delle difese della città, poi i papi lo trasformarono in fortezza, aggiungendo appartamenti affrescati e un passaggio coperto verso il Vaticano.
    Perché è famoso
    Per l'angelo in cima e per il ruolo di ultimo rifugio dei papi. Nel 1527, durante il sacco di Roma, Clemente VII si salvò proprio qui.
    Lo sapevi
    Il nome viene da una leggenda del 590. Papa Gregorio Magno avrebbe visto un angelo rinfoderare la spada sopra il mausoleo, segno della fine della peste che stava colpendo la città.
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  10. 🚶walk· 17 min· 1.2 km↗ Directions
  11. 06

    Il Sorpasso

    19:30 · 120m
    Bistrot di Prati in via Properzio, aperto dalla mattina fino a tarda sera. Funziona sia per un piatto di pasta sia per un tagliere e un bicchiere di bianco laziale. Il weekend prenota, la sala si riempie verso le 21. Se non trovi posto ti fanno aspettare al bancone con un calice, che qui è la norma e non un ripiego.
    Su questo posto

    Bistrot ed enoteca di Prati con i salumi appesi al soffitto, aperto tutto il giorno dalla colazione alla cena.

    Storia
    Ha aperto poco più di dieci anni fa in via Properzio, a pochi passi da Castel Sant'Angelo, in un quartiere che allora la sera si svuotava. Ha contribuito a portare la vita notturna anche di qua dal fiume, lontano dai soliti indirizzi di Trastevere.
    Perché è famoso
    Per il formato ibrido tra bar, enoteca e trattoria, con la cucina aperta anche in orari in cui a Roma quasi tutto è chiuso.
    Lo sapevi
    Il nome richiama Il Sorpasso, il film di Dino Risi del 1962 in cui Vittorio Gassman attraversa l'Italia del boom al volante di una Lancia Aurelia decappottabile.
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Giorno 38/5/2026

Centro barocco, dal Pantheon a Trastevere

Centro Storico, Rome

Meteo
37°23°

Parzialmente nuvoloso

4%15 km/h
Bevi molta acqua
Il centro barocco si attraversa a piedi, dall'oculo del Pantheon alla piazzetta in discesa di Trevi. Nel tardo pomeriggio la terrazza del Pincio prende la luce buona sui tetti, poi si scende verso il fiume e si cena a Trastevere.

La giornata

Il centro storico si gira senza mappa e va bene così. Dal caffè di Sant'Eustachio al Pantheon sono due minuti, poi le stradine verso Fontana di Trevi, che alle 11 è già piena ma ancora praticabile. Il pranzo emiliano vicino a Barberini è una sosta lunga, giusta per attraversare le ore peggiori. Nel tardo pomeriggio sali al Pincio per la luce sui tetti, e la sera scendi verso il fiume e passi a Trastevere.

Consigli pratici

Il Pantheon ha un biglietto e una fascia oraria, prenotala la sera prima. A Trevi la calca cresce con il passare delle ore, la mattina presto e dopo le 22 sono i momenti buoni se vuoi rifarci un salto. Prenota il pranzo a Colline Emiliane, la sala è piccola. Ad agosto diverse trattorie storiche chiudono per ferie, quindi controlla gli orari il giorno prima invece di presentarti e sperare. Scarpe comode, perché la giornata sono cinque o sei chilometri di sanpietrini, e una borraccia da riempire ai nasoni.

Spostamenti

Il centro storico non ha metro e si fa benissimo a piedi. Dal Pantheon a Trevi dieci minuti, da Trevi a Barberini altrettanti. Per il Pincio puoi salire dalla scalinata di Trinità dei Monti oppure prendere la metro A fino a Flaminio e usare le rampe del Valadier, molto più dolci. La sera per Trastevere c'è il tram 8 da largo Argentina, tre fermate, altrimenti venti minuti a piedi passando per Ponte Sisto.

Note locali

Al banco il caffè costa meno e si beve in fretta, ai tavolini si paga il posto. Da Sant'Eustachio lo zucchero è già dentro, se lo vuoi amaro devi dirlo prima di ordinare. La sera nelle trattorie piccole di Trastevere quasi nessuno prenota, si lascia il nome e si aspetta fuori con un bicchiere, e fa parte della serata. Il conto poi si chiede, non arriva da solo.

  1. 01

    Sant'Eustachio Il Caffe

    08:30 · 45m
    Piazza Sant'Eustachio, due minuti dal Pantheon. Il gran caffè arriva già zuccherato e montato a crema, se lo vuoi amaro devi dirlo prima di ordinare. Si beve al banco, i tavolini fuori hanno un altro prezzo. Alle 8:30 il ricambio è veloce anche quando sembra pieno, avvicinati e ordina senza aspettare che si liberi spazio.
    Su questo posto

    Bar storico dietro il Pantheon, famoso per il gran caffè servito già montato a crema.

    Storia
    Ha aperto nel 1938 nella piazza omonima e ha sempre tostato il caffè in proprio. Il modo esatto in cui prepara la crema non è mai stato reso pubblico, e al banco lo preparano riparando la tazzina con la mano perché nessuno guardi.
    Perché è famoso
    Per quella crema densa e per la fila al banco, che a qualsiasi ora della giornata non si esaurisce mai del tutto.
    Lo sapevi
    Sulla facciata della chiesa accanto c'è una testa di cervo con una croce tra le corna. Viene dalla leggenda di sant'Eustachio, che secondo il racconto si convertì vedendo quell'immagine durante una battuta di caccia.
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  2. 🚶walk· 3 min· 300 m↗ Directions
  3. 02

    Pantheon

    09:30 · 60m
    Ingresso a pagamento con fascia oraria da prenotare, alle 9:30 la piazza davanti è ancora vuota. Dentro alza gli occhi all'oculo e guarda il fascio di luce spostarsi sul marmo. Se piove l'acqua entra davvero, il pavimento è inclinato e la scarica dai fori. Mezz'ora basta, un'ora se cerchi la tomba di Raffaello e le cappelle laterali.
    Su questo posto

    Il tempio romano meglio conservato della città, dal VII secolo chiesa cristiana con il nome di Santa Maria ad Martyres.

    Storia
    Il primo edificio lo fece costruire Agrippa sotto Augusto. Dopo due incendi Adriano lo ricostruì da zero intorno al 126 d.C. nella forma che vedi oggi, lasciando sul fronte l'iscrizione con il nome di Agrippa. La consacrazione a chiesa nel 609 lo ha salvato dallo smantellamento che toccò a quasi tutti gli altri templi.
    Perché è famoso
    Per la cupola, ancora oggi la più grande al mondo in calcestruzzo non armato, e per l'oculo aperto sul cielo al centro.
    Lo sapevi
    L'altezza interna e il diametro coincidono, circa 43 metri, quindi dentro la cupola entrerebbe esattamente una sfera. Quando piove l'acqua cade sul pavimento, che è inclinato e la fa defluire da una serie di piccoli fori.
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  4. 🚶walk· 9 min· 600 m↗ Directions
  5. 03

    Trevi Fountain

    11:00 · 45m
    Alle 11 c'è già folla, la calca vera arriva nel pomeriggio. La piazzetta è piccola e in discesa, dai gradini in alto vedi la fontana intera senza scendere nella ressa. La moneta si lancia con la mano destra sopra la spalla sinistra. Non entrare in acqua, è vietato e multato. Venti minuti sono più che sufficienti.
    Su questo posto

    La fontana più grande di Roma, addossata al fianco di Palazzo Poli, con Oceano che guida i cavalli marini.

    Storia
    Nasce come mostra terminale dell'acquedotto dell'Acqua Vergine. Clemente XII bandì un concorso e nel 1732 affidò il lavoro a Nicola Salvi. Il cantiere andò per le lunghe e la fontana fu completata solo nel 1762, dopo la morte di Salvi, da Pietro Bracci.
    Perché è famoso
    Per la scena di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni nella Dolce vita di Fellini e per il rito della moneta lanciata all'indietro, che secondo la tradizione ti riporta a Roma.
    Lo sapevi
    L'acqua arriva ancora dall'acquedotto dell'Acqua Vergine, in funzione dal 19 a.C. e mai andato del tutto fuori uso. Le monete vengono raccolte ogni giorno e destinate alla beneficenza.
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  6. 🚶walk· 10 min· 700 m↗ Directions
  7. 04

    Colline Emiliane

    12:30 · 90m
    Vicino a piazza Barberini, cucina emiliana in un locale piccolo gestito dalla stessa famiglia. Prenota, a pranzo si riempie di romani. Tortellini in brodo, tagliatelle al ragù e i bolliti quando ci sono. C'è un giorno di chiusura settimanale e ad agosto molte trattorie storiche fanno ferie, controlla prima di presentarti. Calcola un'ora e mezza.
    Su questo posto

    Trattoria di cucina emiliana a pochi passi da piazza Barberini, con la pasta tirata a mano ogni giorno.

    Storia
    È nata per portare a Roma la cucina dell'Emilia e da allora è rimasta in famiglia, con il matterello al posto delle macchine e una carta corta che cambia poco di anno in anno.
    Perché è famoso
    Per i tortellini in brodo e le tagliatelle al ragù, in una città che di solito difende la propria cucina e concede poco alle altre.
    Lo sapevi
    I tortellini in brodo non sono un primo qualunque. A Bologna e a Modena sono il piatto del pranzo di Natale, e la ricetta del ripieno è depositata alla camera di commercio di Bologna.
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  8. 🚶walk· 28 min· 2 km↗ Directions
  9. 05

    Pincio Terrace

    17:00 · 60m
    Ci arrivi dalla scalinata di Trinità dei Monti oppure dalle rampe del Valadier che salgono da piazza del Popolo, più lunghe ma dolci. Ad agosto alle 17 il sole è ancora alto e tramonta verso le 20:30, quindi hai tempo. Le panchine sono poche e il muretto è il posto migliore. Gelato e acqua prendili prima di salire, sopra costano di più.
    Su questo posto

    Una terrazza panoramica sopra piazza del Popolo, all'estremità dei giardini che collegano villa Borghese al centro.

    Storia
    In antico il colle era occupato dagli horti delle famiglie ricche. All'inizio dell'Ottocento Giuseppe Valadier ridisegnò piazza del Popolo e le rampe che salgono al Pincio, creando il passeggio pubblico che si usa ancora oggi allo stesso modo.
    Perché è famoso
    Per la vista che tiene insieme piazza del Popolo, i tetti del centro e la cupola di San Pietro sullo sfondo, soprattutto nell'ultima ora di luce.
    Lo sapevi
    Poco più avanti nei giardini c'è un orologio ad acqua dell'Ottocento, progettato dal domenicano Giovan Battista Embriaco, che si muove con la spinta dell'acqua invece che con una molla.
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  10. 🚗drive· 16 min· 5.6 km↗ Directions
  11. 06

    Da Enzo al 29

    19:30 · 120m
    Via dei Vascellari 29, sala minuscola e qualche tavolo nel vicolo. I posti finiscono subito, mettiti in lista appena apre o preparati ad aspettare con un bicchiere. Cacio e pepe, tonnarelli e supplì sono le cose giuste, mentre i carciofi ci sono solo in stagione, tra fine inverno e primavera. Servizio rapido, il ricambio dei tavoli è veloce.
    Su questo posto

    Trattoria minuscola in via dei Vascellari, a Trastevere, con una decina di tavoli dentro e qualche altro sul vicolo.

    Storia
    È una delle osterie di quartiere di Trastevere rimaste piccole. Il nome viene dal numero civico e la sala non è mai stata ingrandita, nemmeno quando la fila fuori è diventata una cosa quotidiana.
    Perché è famoso
    Per la cacio e pepe, per i piatti della tradizione romana e per la coda che si forma prima dell'apertura, ormai parte dell'esperienza.
    Lo sapevi
    Il carciofo alla giudia arriva dalla cucina ebraica romana del vicino Ghetto e si prepara con il cimarolo, il carciofo romanesco che ha il marchio IGP e si trova solo in una parte dell'anno.
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