Porto, Portugal
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Ribeira, Porto
Si comincia presto in Rua Santa Catarina, al Majestic, quando i camerieri hanno ancora tempo per due parole e i tavoli sono liberi. Da lì si sale verso la Livraria Lello e la Torre dos Clérigos, che in quaranta minuti ti restituisce tutti i tetti rossi della città dall'alto. A metà mattina la stazione di São Bento con i suoi pannelli di azulejos, poi pranzo in Rua das Flores. Il pomeriggio è lento per scelta, due ore buone tra i portici della Ribeira e i vicoli sotto la cattedrale, con Gaia sull'altra sponda del Douro. La cena in una taverna a pochi metri dall'acqua chiude il cerchio.
Tutto a piedi, ma quasi sempre in salita o in discesa. Dal Majestic alla Lello sono dieci minuti scarsi, e da lì alla torre due passi. Da São Bento alla Ribeira si perde quota in fretta, con qualche scalinata di mezzo. Se le gambe protestano, la funicular dos Guindais collega la Ribeira alla Batalha in poco più di un minuto e costa quanto un biglietto del bus. I taxi in Ribeira arrivano solo fino a certi punti, il resto è pedonale.
Il caffè si prende al banco e si beve in piedi, e se chiedi "um café" ti arriva un espresso. A pranzo il couvert, cioè pane, burro e olive, si paga a parte e si può rimandare indietro senza imbarazzo. La mancia si arrotonda, niente percentuali. São Bento è una stazione in funzione, quindi resta di lato e lascia passare chi corre al treno. E se senti chiamare la città Invicta, è il soprannome che si porta dietro dall'Ottocento.
Cafe Majestic
Caffè storico di Rua Santa Catarina, aperto nel 1921, con legni intagliati, specchi e stucchi in pieno stile Belle Époque.
Livraria Lello
Libreria del 1906 in Rua das Carmelitas, riconoscibile per la scala rossa centrale e per la grande vetrata colorata del soffitto.
Torre dos Clerigos
Campanile barocco di oltre settantacinque metri accanto alla Igreja dos Clérigos, visibile da quasi tutta la città.
Sao Bento Station
Stazione ferroviaria del centro di Porto, celebre per l'atrio rivestito da circa ventimila azulejos blu e bianchi.
Cantina 32
Ristorante di cucina portoghese contemporanea in Rua das Flores, con sala dall'aria industriale e piatti pensati per la condivisione.
Ribeira riverfront
Il quartiere medievale sulla riva nord del Douro, fatto di case alte e strette, archi e banchine, sotto la cattedrale.
Adega Sao Nicolau
Piccola taverna di pesce in un vicolo della Ribeira, a pochi metri dall'acqua, con una manciata di tavoli dentro e qualcuno all'aperto.
Vila Nova de Gaia, Porto
Ieri erano scale e librerie, oggi acqua e vino. Si comincia con il brunch da Zenith, poi si scende verso il fiume e si attraversa a piedi il piano alto del ponte Dom Luís I, accanto ai binari del metro. Dall'altra parte, cinque minuti in salita, c'è il Mosteiro da Serra do Pilar con il suo chiostro rotondo e un belvedere libero che apre su tutte e due le rive. Il pranzo è al Mercado Beira-Rio, sul lungofiume di Gaia, con un tavolo alle finestre se riesci a prenderlo. Il pomeriggio appartiene al Porto, prima la visita a una cantina storica tra le botti di rovere, poi una degustazione seduta per confrontare bianco, tawny e vintage. Si chiude al Barão Fladgate, la terrazza di Taylor's, con la città vecchia di fronte.
Giornata a piedi, ed è quello il bello. Il tratto più lungo è da Zenith al ponte, poco meno di mezz'ora con calma. Dopo il monastero è quasi tutto in discesa verso il fiume e tra una tappa e l'altra si va dai due ai quindici minuti. Metro e taxi servono solo se il caldo diventa insopportabile, e in quel caso dal Mercado Beira-Rio si rientra in albergo in pochi minuti di auto. Il teleferico de Gaia collega il lungofiume al piano alto del ponte, utile se non hai voglia di rifare la salita.
Quasi tutto il Porto invecchia qui a Gaia e non nella città di Porto, e per secoli è stato un obbligo di legge. Attraversare il fiume oggi vuol dire entrare nella parte dove il vino si fa davvero. Alle degustazioni la mancia non si usa, però arrotondare di un euro o due con una guida brava è ben accetto. Il belvedere della Serra do Pilar al mattino è quasi vuoto e dal primo pomeriggio si riempie, quindi non attardarti troppo. E sul ponte resta dietro la linea gialla, il metro passa a pochi centimetri dai pedoni.
Zenith Brunch & Cocktails
Locale di brunch nel centro di Porto, aperto tutto il giorno, con uova, pancake e cocktail fin dal mattino.
Dom Luis I Bridge
Ponte metallico a due livelli sul Douro, aperto nel 1886, che collega Porto a Vila Nova de Gaia.
Mosteiro da Serra do Pilar
Monastero cinquecentesco sopra Gaia, con chiesa e chiostro a pianta circolare e un belvedere affacciato sul Douro.
Mercado Beira-Rio
Mercato coperto gastronomico sul lungofiume di Gaia, con banchi di cucina portoghese e tavoli affacciati sul Douro.
Vila Nova de Gaia cellars
Le cantine storiche del vino Porto, allineate sulla riva sud del Douro a Vila Nova de Gaia, dove il vino invecchia in botti di rovere.
Port tasting
Degustazione guidata di vino Porto, di solito tre o quattro stili serviti in sequenza, spesso accompagnati da formaggio o cioccolato.
Barao Fladgate
Ristorante della casa Taylor's a Vila Nova de Gaia, con terrazza e giardino affacciati sulla città vecchia di Porto.
Douro Valley, Portugal
Ultimo giorno, e si esce dalla città. Colazione alla Confeitaria do Bolhão e strada verso est, con la valle che si apre dopo Peso da Régua. La prima sosta è il miradouro di São Leonardo de Galafura, venti minuti di vista sui terrazzamenti che scendono a gradoni fino all'acqua. Poi una quinta vicino a Pinhão, con la camminata tra i filari e la degustazione, il pranzo sulla banchina e un'ora di fiume a bordo di un rabelo. Il rientro a Porto è lungo e la giornata finisce come deve finire, con una francesinha al Café Santiago. Niente da incastrare domani, quindi lascia che il pomeriggio sul fiume vada al suo ritmo.
Da Porto a São Leonardo de Galafura si guida circa un'ora e mezza, quindi conviene lasciare il Bolhão entro le otto e un quarto per arrivare comodi alle dieci e mezza. Da lì a Pinhão sono meno di trenta minuti. In paese si fa tutto a piedi, perché quinta, ristorante e pontile stanno a meno di dieci minuti l'uno dall'altro. Il ritorno a Porto è il tratto più lungo della giornata, poco meno di due ore, quindi meglio ripartire dal pontile verso le diciassette e un quarto per non arrivare di corsa alla cena.
La stazione di Pinhão merita due minuti anche senza un treno da prendere, perché i muri delle banchine sono coperti di azulejos con le scene della vendemmia nel Douro, tra i più belli fuori Porto. Sul rabelo siediti dal lato dei terrazzamenti, nel pomeriggio la luce arriva meglio da quella parte. Nelle quintas sputare o lasciare il vino nel bicchiere è del tutto normale e nessuno ci fa caso. E la francesinha si mangia senza eleganza, con il pane in più per raccogliere la salsa, che puoi chiedere senza timidezza.
Confeitaria do Bolhao
Pasticceria e panetteria storica di Rua Formosa, aperta nel 1896, a pochi passi dal Mercado do Bolhão.
Miradouro de Sao Leonardo de Galafura
Belvedere sopra la valle del Douro vicino a Peso da Régua, a circa un'ora e mezza da Porto, con vista sui terrazzamenti e sulle anse del fiume.
Pinhao vineyards
Le quintas terrazzate intorno a Pinhão, nel cuore dell'Alto Douro vinicolo, dove si visitano le vigne e le cantine sopra il fiume.
Restaurante Veladouro, Pinhao
Ristorante a gestione familiare vicino alla banchina di Pinhão, con carne e pesce alla griglia e vista sul fiume.
Douro river cruise
Escursione di circa un'ora sul Douro a bordo di un barco rabelo, la barca di legno a fondo piatto tipica della valle.
Cafe Santiago
Locale di Rua Passos Manuel specializzato in francesinha, il panino gratinato coperto da una salsa piccante a base di birra.
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