Athens, Greece
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Acropolis, Athens
Sveglia presto e caffè a Koukaki, sulla pedonale Drakou, poi la salita all'Acropoli con la prima fascia oraria. In cima si gira con calma, dal Partenone alla loggia delle Cariatidi dell'Eretteo, con Atene distesa tutto intorno. A metà mattina si scende al Museo dell'Acropoli, dove i fregi sono rimontati nell'ordine e all'altezza per cui erano stati pensati. Pranzo dietro l'angolo, riposo nelle ore peggiori, e poi Plaka verso sera, quando il marmo smette di scottare.
Scarpe chiuse con suola che non scivola, perché il marmo dell'Acropoli è levigato da secoli di passi. Cappello, acqua e crema solare, perché sulla roccia l'ombra non esiste. Il biglietto dell'Acropoli si compra online con fascia oraria e ad agosto le prime ore vanno esaurite con giorni di anticipo. Se in questi giorni visiti anche l'Agorà, guarda il biglietto combinato dei siti archeologici, il prezzo cambia con la stagione. Per la cena in taverna prenota, soprattutto se vuoi un tavolo all'aperto.
Tutto a piedi, senza prendere un mezzo. Da via Drakou all'ingresso sud sono dieci minuti in salita lungo Dionysiou Areopagitou, la pedonale che gira attorno alla collina. Il museo è ai piedi della stessa via, tre minuti dall'uscita del sito, e il ristorante di mezzogiorno è su Falirou, subito dietro. Da Koukaki a Plaka si cammina una ventina di minuti, sempre su strade chiuse al traffico. Per il rientro la metro linea 2 ferma ad Akropoli.
A tavola si ordina per il centro e si divide tutto, un piatto a testa qui non si usa. Pane e coperto arrivano comunque e si pagano. La cena vera comincia dalle nove in poi, e alle otto le taverne di Plaka sono mezze vuote, cosa che gioca a tuo favore se non hai prenotato. La mancia si lascia in contanti, il resto arrotondato basta. Un kalimera prima di mezzogiorno e un kalispera dopo aprono qualsiasi porta.
Kaya Specialty Coffee
Piccola caffetteria specialty di Koukaki, sulla pedonale Drakou, a pochi minuti dal versante sud dell'Acropoli.
Acropolis and Parthenon
La rocca sacra di Atene, con il Partenone, l'Eretteo, il tempietto di Atena Nike e i Propilei.
Acropolis Museum
Museo aperto nel 2009 ai piedi del versante sud, dedicato ai ritrovamenti della collina dell'Acropoli.
Mani Mani
Ristorante di cucina peloponnesiaca contemporanea a Koukaki, al primo piano di una palazzina su via Falirou.
Plaka lanes
Il quartiere ottocentesco ai piedi del versante nord dell'Acropoli, tra case neoclassiche e vie in gran parte pedonali.
Palia Taverna tou Psarra
Taverna storica di Plaka, su via Erechtheos, aperta dal 1898, con i tavoli sistemati sulla scalinata.
Monastiraki, Athens
Colazione a Thissio, sulla pedonale Iraklidon, poi l'Agorà appena aperta, quando le pietre sono ancora in ombra. Dentro ci sono due cose da vedere davvero, il Tempio di Efesto in cima alla collinetta e la Stoà di Attalo ricostruita, che ospita il museo del sito. A metà mattina si passa a Monastiraki, tra antiquari e negozi di via Ifestou, e si pranza con il kebab della piazza. Il pomeriggio è per i vicoli bianchi di Anafiotika, la sera per un tetto con l'Acropoli illuminata davanti.
L'Agorà rientra nel biglietto combinato dei siti archeologici, quindi se lo hai preso ieri oggi non paghi di nuovo. Dentro il sito l'ombra è quasi solo nella Stoà, vale la stessa regola di ieri su acqua e cappello. Nel mercato tieni un po' di contanti, diversi banchi non prendono la carta, e la borsa davanti nella calca di Ifestou. Per la cena sul tetto prenota con qualche giorno di anticipo, i tavoli con vista sono pochi e vanno via per primi.
Anche oggi si cammina. Dalla caffetteria all'ingresso dell'Agorà su Adrianou sono cinque minuti, e Monastiraki è appena oltre l'uscita nord. Da lì ad Anafiotika si sale una decina di minuti per i gradini che partono da Plaka verso via Stratonos, e l'imbocco è facile da mancare, cerca le scale accanto alla chiesetta di Agios Georgios. La metro aiuta per il rientro, con Monastiraki sulle linee 1 e 3 e Thissio sulla linea 1.
Nei mercati si contratta poco e con garbo, e sull'usato ha senso solo la domenica, quando arrivano i venditori veri. Nelle taverne il conto si chiede alzando la mano, nessuno lo porta prima. Ad agosto parecchie botteghe storiche chiudono una o due settimane per ferie, quindi se hai un indirizzo preciso in testa controlla prima di attraversare mezza città. E ad Anafiotika ricordati che sono case abitate, con i panni stesi e i gatti sui muretti.
The Underdog
Micro torrefazione e caffetteria su Iraklidon, la pedonale di Thissio, in un edificio neoclassico con cortile.
Ancient Agora
L'area pubblica della città classica, ai piedi del versante nord dell'Acropoli, con il Tempio di Efesto e la Stoà di Attalo.
Monastiraki flea market
Il mercato delle pulci intorno a piazza Avissinias e via Ifestou, tra antiquari, robivecchi e negozi di souvenir.
O Thanasis
Locale storico di Monastiraki specializzato in kebab e carne alla griglia, con i tavolini all'aperto su via Mitropoleos.
Anafiotika
Un pugno di case bianche in stile cicladico aggrappate al versante nord della roccia dell'Acropoli.
Kuzina
Ristorante di cucina greca contemporanea su via Adrianou, davanti all'Agorà, con una terrazza sul tetto.
Cape Sounion, Greece
Si esce da Atene verso il mare e si scende lungo la Riviera. Colazione tarda sulla sabbia di Glyfada, poi il lago di Vouliagmeni, un bacino salmastro e tiepido chiuso tra le rocce, dove si galleggia più che nuotare. Pranzo di pesce sulla costa di Sounio, un ultimo bagno in una cala sotto il capo, e infine il tempio di Poseidone, che a fine agosto prende la luce buona verso le otto di sera. Cena sul mare a Varkiza, sulla strada del ritorno.
Costume addosso da subito e telo tuo, perché al lago danno lettino e ombrellone ma non l'asciugamano. Ciabatte di gomma per i fondali di sassi. Una felpa leggera serve davvero, sul capo tira vento anche ad agosto. Al tempio il biglietto si fa all'ingresso e la chiusura segue il tramonto, quindi guarda l'orario del giorno prima di partire. Prenota il tavolo sul mare sia a pranzo sia a cena. Se guidi, il parcheggio del tempio si riempie nell'ultima ora di luce.
Questa giornata chiede l'auto. Dal centro a Glyfada sono una ventina di chilometri sulla costiera Poseidonos, poi altri dieci fino a Vouliagmeni e una quarantina da lì a Sounio sulla strada a picco sul mare, che è la parte bella del viaggio. In tutto circa un'ora e mezza di guida, spalmata su tutta la giornata. Senza auto ci sono i pullman KTEL per Sounio dal capolinea di via Alexandras, ma l'ultimo rientro è presto e ti lega agli orari.
Il tramonto a Sounio è un rito cittadino, e nell'ultima mezz'ora ci sono decine di persone in silenzio sul lato ovest del recinto. Al lago i pesciolini che ti mordicchiano i piedi sono garra rufa, fanno solletico e nient'altro. Sulla costa si cena tardi, verso le dieci, perché con il caldo di agosto la vita comincia quando cala il sole. Molti locali del centro chiudono d'estate e riaprono proprio qui, sul mare.
Balux House Project
Locale sulla spiaggia di Glyfada, all'inizio della Riviera ateniese, aperto tutto il giorno tra colazione, bagno e aperitivo.
Lake Vouliagmeni
Un lago salmastro e tiepido ai piedi del monte Imetto, chiuso da pareti di roccia e collegato al mare sottoterra.
Taverna Syrtaki
Taverna di pesce sulla costa di Sounio, con la terrazza affacciata sul mare a pochi minuti dal tempio.
Sounio Beach
Piccola baia di acqua limpida sotto il promontorio di Sounio, poco distante dal tempio di Poseidone.
Cape Sounion, Temple of Poseidon
Il tempio dorico di Poseidone, in marmo bianco, sul promontorio a picco sul mare all'estremità dell'Attica.
Island Athens Riviera
Ristorante e club sul mare della costa di Varkiza, con terrazze bianche affacciate sull'acqua.
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